ANCORA 2005, ECCO UNA NUOVA LETTERA AD UN ANNO DI DISTANZA

Sei atleti nati nel 2005 scrivono, per voce dei genitori rappresentanti sugli accadimenti relativi al tesseramento della stagione che volge verso l’apertura.

Riceviamo e pubblichiamo

Reggio Calabria, 08 Ottobre 2019 

Anche quest’anno siamo alle solite, anzi, peggio.. 

I sottoscritti: Accurso Marco, Amedeo Vincenzo Antonino, Cuzzocrea Nicola, Figliomeni Carlo Domenico Antonio, Pucinotti Giuseppe Alberto e Sorbara Aldo Peppino, genitori di 6 ragazzi nati nel 2005, comunicano che per l’annata 2019/2020 i propri figli non parteciperanno al campionato Under 15 FIP per le mutate condizioni poste dalla Scuola Basket Viola, titolare dei cartellini. 

Ricordiamo che anche lo scorso anno si era posto questo problema ma, dopo un lungo tira e molla, è stato permesso ai ragazzi di giocare in prestito gratuito nell’Asd Aquilone e, con questa squadra, hanno per fortuna potuto disputare il campionato FIP di competenza (U14) togliendosi anche diverse soddisfazioni. 

Nelle scorse settimane, nel tentativo di ottenere in via assolutamente pacifica il prestito dei cartellini, ci sono stati diversi contatti con la SBV, inizialmente l’invio di alcune email (alle quali non è stata data alcuna risposta), successivamente un incontro di una nostra delegazione con il sig. Condello (in rappresentanza della Scuola Basket Viola) e infine una lunga serie di sms sull’utenza sempre del sig. Condello, attraverso i quali si è chiesto a più riprese di rinnovare il prestito annuale dei nostri ragazzi, stavolta verso l’Asd Jumping (che disputerà il campionato under 15 grazie ad una partnership tecnica con l’Aquilone), ma quest’anno, purtroppo, contrariamente a quello passato, le condizioni poste dalla SBV sono drasticamente cambiate. Molto probabilmente perchè la SBV non ha più la disponibilità del Pianeta Viola e questo “particolare” pare abbia influito sui rapporti con le altre ASD del basket reggino, le quali, contrariamente a quanto fatto negli anni passati dalla stessa SBV, hanno dovuto utilizzare in condivisione le palestre comunali con dei costi di gestione esorbitanti. Fatto sta che, magari per questo motivo (o anche per altri che noi disconosciamo), pare che si sia deciso, senza se e senza ma, di non consentire a nessuno dei nostri ragazzi di soddisfare la loro voglia di praticare lo sport che amano, di conseguenza, con onesto ed amichevole sentimento vorrà dire che parteciperanno, loro malgrado, alle manifestazioni sportive organizzate dall’ASI.

E’ bene specificare che stiamo parlando di un manipolo di ragazzi che sono cresciuti tutti insieme, a pane e palla a spicchi, da quasi 10 anni e che hanno seguito un percorso di crescita fino ad oggi sempre insieme e, tutti insieme, intendono proseguire lontani dalla SBV. Se non fosse che questo veto è, secondo noi, di una gravità inaudita, ci sarebbe però da ridere perché il lato assurdo di questa storia, dicevamo, è che non stiamo parlando di astri nascenti del basket Reggino o di novelli Kobe Bryant ma, di ragazzi che nella vita, per fortuna, hanno altre priorità ed obiettivi che esulano dal semplice giocare a basket.

Siamo ovviamente molto rammaricati per la posizione presa dalla SBV e prendiamo atto, ancora una volta, dell’impossibilità per ragazzi di 14 anni e per le loro famiglie di poter decidere liberamente dove e con chi fare sport. 

Ma non tutto il male viene per nuocere, infatti, proprio quanto sù scritto rafforza ulteriormente la nostra convinzione di aver fatto la scelta giusta non volendo fare più parte di una società, la Scuola Basket Viola, che utilizza questa politica con i propri tesserati e, col senno di poi, oggi possiamo serenamente affermare che il nostro unico errore è stato quello di sottoscrivere 2 anni fa il tesseramento dei ragazzi con la SBV, convinti all’epoca di aver a che fare con un interlocutore di parola, fiducia che purtroppo, ahinoi, è stata mal riposta e che oggi, ci autorizza però a mettere in guardia altri genitori che si apprestano a tesserare i propri figli con una qualunque società perchè quello che sta succedendo a noi potrebbe accadere anche a loro in un futuro non molto lontano, di conseguenza, la nostra raccomandazione è quella di prestare molta attenzione alla propria scelta, visto il rischio concreto di essere praticamente costretti a far smettere di giocare i propri figli.

 Resta inteso che, nei prossimi giorni, intraprenderemo altre azioni volte a cercare di affrancare i nostri ragazzi da questa situazione e non lasceremo nulla d’intentato per consentirgli di svolgere serenamente e senza vincoli la loro passione sportiva.

 

La libertà dei ragazzi é sacra ma, purtroppo, non tutti riescono a capirlo, men che meno i vertici della SBV..

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