CARTOLINE DALL’ARGENTINA:SALUTI DA DIEGO RIGHETTI

La storia della Pallacanestro Palmi è mitica ed importanti con trascorsi nel basket nazionale da urlo e tanti anni sulla cresta dell’onda, vi basti pensare che in terra pianigiana giocò addirittura un mito della storia della Viola come Massimo Bianchi.

Ad inizio del nuovo millennio,però, in tanti altri ricorderanno una delle squadre più forti di sempre allestite per una C regionale.

Era la vecchia C2 Calabria ed a duellare con l’Audax di Enzo Porchi c’era una squadra che non avrebbe mai e poi mai potuto perdere.

Coach Sergio Sant’Ambrogio alla guida.Peppe Mauro,Spampinato,Albanese,il tiratore Furfaro,il fortissimo difensore Falcomatà, il centro italo-americano ingaggiato in sinergia con la Viola del’epoca Chris Di Nunzio, il giovane Lo Presti ed un trio di argentini tutto pepe e qualità; Requejo Boffelli e Diego Righetti.

Diego Righetti, ha lasciato il segno come uno dei play più forti di sempre in questo ruolo.

Dinamico, esplosivo e sempre in schiacciata.

Lo abbiamo raggiunto in Argentina dove è ritornato dopo una lunga esperienza di basket in Lombardia dove ha avuto modo di incontrarsi spesso con il suo idolo, Hugo Sconochini.

 

E’ vero che Diego Righetti gioca ancora, e con profitto nella tua terra?

 

Assolutamente si.

Gioco ancora, non cè la faccio a smettere, finche mi sentirò utile alla squadra giocherò, mi diverto, forse più di prima, perche sapete che ogni secondo è un secondo in meno che resta all’ultima partita che spero arriverà il piu lontano possibile…

 

Cosa ricordi della tua esperienza vittoriosa a Palmi? Ricordi il tuo Coach e i tuoi compagni di squadra?

 

Ricordo ogni uno di loro, dal mio primo impatto in Calabria e il benvenuto di coach Sergio Sant’Ambrogio.

Il primo approccio con i miei compagni, ricordo che eravamo davvero forti, per noi (io e Claudio Requejo) era tutto nuova dalla lingua alla pallacanestro italiana, pero credimi che i miei compagni, Luca Spampinato, Jimmy lbanese, Ennio Lopresti, Fabio Falcomatà e tutti gli altri ci hanno ricevuto benissimo! e per la mia prima esperienza in italia è stato fondamentale, vi ringraziero sempre!!

 

Chi è oggi Diego Righetti?

 

Diego Righetti oggi è un papa di famiglia con due bellissime bambine, VALENTINA DI 13 ANNI E ALICE DI 9 ed è un comerciante-imprenditore,,da quando siamo ritornati in argentina nel 2013, siamo nel mercato delle vendite di scarpe femminili,(negozi di scarpe di moda), insieme a mia moglie ed abbiamo cominciato, e per fortuna le cose vanno bene, ma nella mia testa nel mio cuore sarò per sempre un CESTISTA.

 

Sin dagli anni 90 tantissimi argentini hanno scelto la Calabria come loro casa. I nomi altisonanti sono parecchi da Sconochini a Palladino, da Rifatti a Dip, dai Gallo a Ginobili e non solo. Che ne pensi della nostra terra, anche in considerazione della tua successiva esperienza in Lombardia?

 

Credo che la Calabria sia stato l’inizio di un sogno per me e per tanti argentini, ricordo di aver avuto molta paura, di lasciare la mia terra, la mia famiglia, e la Calabria, Palmi in particolare mi ha accolto molto bene, dopo il 2013 sono tornato due volte in italia, ma non sono riuscito a venire giù, ma la prossima volta verrò di sicuro, vorrei ritrovare i miei amici e rivivere quello che ho visto nel lontano 2005, una delle cose che non dimenticherò mai sono i tramonti limpidi che si vedeva dalla casa di mio amico Grancho…, dalla Lombardia in particolare di Monticelli Prusati, penso che sia il mio posto al mondo, appunto uno dei miei negozi si chiama MONTICELLI, è la terra dove ho trovato quella famiglia che nella lontanza nel tempo dimenticherà,,. mi manca moltissimo.

 

Che differenze ci sono tra il basket italiano e quello argentino in chiave dell’impiantistica sportiva, dei regolamenti sui giovani e sui giocatori stranieri?

 

Dal punto di vista degli impianti, dipende molto dalla zona geografica in cui ti trovi, pero i Palazzetti sono molto belli soprattutto in serie A e legadue.

Dalle serie B in giù negli ultimi anni si è cercato di fare un campionato molto piu regionale, con molte squadre e cosi dare la possibilità di crescere ai giovani.

Ai mieia 18 anni se non trovavi la tua occasione di andare in una squadra di serie b in su, gia dovevi cercare di fare altro, oggi l’eta cestistica dei giovani si è alzata, anche a 23 anni dai delle possibilità, chiaramente credo che sia in Argentina come in altri paesi il livello sia calato, ed a questo aggiungi la situazione economiche delle società, diventa complesso per tutti, pero gli argentini, credo che abbiamo, quella”furbizia” e passione per il gioco che tante volte fanno la differenza.

 

Il tuo quintetto ideale riguardante i giocatori del basket che hai affrontato in Calabria?

play-FABIO FALCOMATA guardia: ANDREA PELLICANO’ ala: GIOVANNI IULIANELLO

 

ala piccola: LUCA SPAMPINATO PIVOT: YANDE FALL

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