COACH BARILLA:”NON POSSIAMO PREVEDERE UNA RIPARTENZA”

Doveva giocarsi le finali interregionali nel campionato Under 15 d’Eccellenza, oggi, il Coach della Scuola di Basket Viola fa il punto tra riflessioni e spunti per il futuro.

 

Un periodo inedito, preoccupante, con la speranza che si risolva tutto al più presto. Coach, sei in contatto con i tuoi ragazzi?

 

E’ un preoccupante per la salute di tutti. Possiamo solo augurarci di superarlo al meglio. Colgo l’occasione per manifestare stima e il mio più profondo rispetto a chi, ogni momento, sta rischiando la propria vita e sacrificando i propri rapporti personali per aiutare tutti noi.

Si, sono costantemente in contatto con i ragazzi, in questo senso internet aiuta.

 

Sul web impazzano allenamenti casalinghi, dedicati e specifici. I tuoi atleti come stanno procedendo in questo senso?

 

Stiamo usando il web per confrontarci e far girare materiale interessante che è spunto per l’allenamento a casa. I ragazzi sono impegnati con lavoro fisico personalizzato e, per quel che si può, sulla tecnica individuale, anche questa personalizzata, secondo un’idea di lavoro che hanno sperimentato in questo anno e mezzo passato insieme.

 

Un mini-bilancio dell’attività stagionale fino al momento percorso. Quanti passi ha compiuto la Scuola di Basket Viola?

 

E’ stata un’annata molto dura ed impegnativa. Credo sia la prima volta da quando è stato aperto il Centro Sportivo Viola, che la Scuola di Basket Viola non si alleni lì. Abbiamo utilizzato vari campi, dislocati su tutta la città, e questa è sicuramente la novità più grande. I passi in avanti sono sostanziali e si notano dall’entusiasmo con cui i ragazzi vengono ad allenarsi e dai loro miglioramenti in campo e fuori. Non parliamo solo di pallacanestro ma soprattutto della scuola, della conduzione della vita quotidiana, che va dall’alimentazione al rapporto con gli altri. Alleniamo ragazzi in una fase così delicata della loro crescita e abbiamo il dovere di farli migliorare nel basket ma anche attraverso il basket.

 

Stasi dei campionati junior e senior. Se a livello giovanile si potrebbe ovviare con qualche stratagemma pronto ad accorciare le finali di categorie in caso di ripresa, cosa puoi pronosticare riguardo l’evolversi del basket senior?

 

Spero si possa trovare una formula rapida per arrivare a completare i campionati. Ma i dubbi sono tanti. Non possiamo prevedere una data di ripartenza. Molti giocatori, soprattutto stranieri sono tornati a casa, rientreranno? Le società saranno immediatamente pronte per ricominciare? E’ chiaro che tutto è condizionato da questa preoccupante circostanza ma anche dai vari interessi che girano attorno allo sport.. purtroppo possiamo solo aspettare.

 

Mondo del basket giovanile: hai vissuto un’esperienza formativa ed importante in casa Hsc Roma arrivando ad un passo dallo scudetto giovanile. 
Il mondo Young del basket sta cambiando diventando sempre più cosmopolita. Ce ne accorgiamo con la vicina Catanzaro dove risiedono giocano e si allenano più di quaranta atleti venuti dall’Est. E’ il nuovo basket giovanile italiano? Possiamo dimenticarci il Made in Italy?

 

Gli anni di Roma sono indimenticabili. Risultati sportivi a parte, ho conosciuto persone e fatto esperienze che mi hanno cambiato profondamente. La tua domanda è molto interessante e se ne potrebbe parlare per ore. Il basket è una piccola parte dell’intera società, e non può fare altro che rispecchiarla in tanti aspetti. Al giorno d’oggi credo sia normale spostarsi da una nazione all’altra, fare esperienze diverse, e provare a realizzare un sogno: giocare a pallacanestro. La cosa importante è lavorare, chi è più forte va avanti a prescindere dal passaporto

 

A tuo avviso, quanto può valere per un movimento giovanile la presenza di una squadra senior nel basket nazionale sul territorio?

 

Può valere tanto. Ma il territori , e quindi il movimento giovanile, devono essere pronti e preparati a palcoscenici nazionali. Se pensiamo alla progettazione di un palazzo, i balconi fioriti piacciono a tutti… per arrivarci però servono fondamenta solide e pareti forti!

 

Una ricetta e tre ingredienti: la cucina di casa Barilla cosa consiglierebbe al movimento per migliorare in tre mosse?

 

Sono un allenatore, e solitamente le ricette le trovo sul campo. Per il nostro movimento credo serva riscoprire alcuni ingredienti che ci hanno caratterizzato non molto tempo fa. Lungimiranza: i progetti giovanili non possono esaurirsi ai campionatini regionali, bisogna guadare ad ogni ragazzo o ragazza, come un uomo o donna del futuro. E perché no, come parte del nostro sport, giocatore di serie A o C che sia, piuttosto che arbitro, allenatore, preparatore fisico o ufficiale di campo. Molta passione sportiva: intesa come disponibilità al sacrificio, al lavoro duro e quotidiano, alla partecipazione sana verso la competizione. Una buona dose di consapevolezza: nei nostri mezzi e nelle nostre potenzialità. Al momento, a mio parere del tutto inespresse.

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