DAL MITO AD OGGI:INTERVISTA A FRANCO CALAFIORE

E’ stato il Responsabile delle Comunicazioni nella grande Viola. Oggi è al servizio, con testa alta e spirito di sacrificio del progetto Pallacanestro Viola Supporters Trust. Un’intervista tra passato ed attualità:”L’impegno non verrà meno anche a costo di sacrifici.

Il traguardo è troppo ambito ma l’amore per il Mito e per i nostri tifosi lo meritano”.

Partiamo dalle origini. Da dove nasce la passione per il basket di Franco Calafiore?

 

La passione per il basket nasce già all’età di 7-8 anni. Allora, ero affascinato dalla società Aics Reggio che svolgeva l’attività in Piazza del Popolo.

Facevano parte di quella squadra giocatori come Di Carlo,Bagnato,Tatum,Romolo, Mandalari, i fratelli Lo Iacono,Ficara,Calderazzo.

Frequentando le scuole medie al Vitrioli e superiori al Piria, ho avuto modo di partecipare ai vari campionati studenteschi con tanti successi.

Eravamo allenati dal Professore Calafiore (il Palasport di Pentimele in Reggio Calabria prende il suo nome).

Sempre con il Professore Calafiore ho giocato in Serie C con la Virtus Reggio.

Scendevo in campo con giocatori come Tuccio, Modafferi,Liotta,Melito,Messineo e Santo Versace.

Durante gli anni 56-57 si delineava molto interesse per la pallacanestro. Il movimento trascinato dalla Piero Viola aveva suscitato molto entusiasmo.

Tant’è che alla Pallacanestro Viola si era sviluppata anche l’attività femminile che si allenava presso il cortile del Palazzo dei mutilati.

Attraverso questo sviluppo di attività sono passate altre società come il Cap, allenato dal Professore Melara.

In ogni caso, la Viola ha fatto sempre da traino fondamentale.

Devo rimarcare con assoluta certezza che la scomparsa del Dottor Piero Viola è stato fondamentale nelle motivazioni del Giudice Peppino per la creazione del Mito.

 

 

E’ straordinario ricordare gli anno d’oro.

Il Presidente Viola,il Presidente Scambia e non solo.

Ci può sintetizzare (sappiamo che non basterebbe un libro a più capitoli) la passione ed il moto devastante che irrompeva in città grazie alla Viola del Mito?

 

Il Giudice Giuseppe Viola e l’Ingegnere Gianni Scambia hanno profuso saggezza e competenza gestionale.

Ciò ha consentito alla società di affermarsi con i risultati che tutti conosciamo.

Sponsor prestigiosi: Banca Popolare Standa,Opel,Panasonic e Pfizer hanno sposato il progetto reggino e quindi l’affermazione del mito in campo nazionale.

La pallacanestro subì una metaforfosi radicale: vennero alla luce numerosi settori giovanili.

Le società neonate si attrezzano meglio riguardo gli impianti sportivi, con le palestre delle scuole e nacque il Pianeta Viola.

Tutto ciò, ancora una volta ha affermato il lungimirante progetto. L’affermazione del mito era un fenomeno che aveva attratto il grande interesse nazionale e della nostra città.

 

 

Aneddoti e racconti infiniti:ci può raccontare la telefonata arrivata nella sede di Via Bruno Buozzi della Professoressa di Acri?

 

Mi piace ricordare un episodio di quando la società aveva sede in Via Buozzi.

La squadra disputava il campionato di massima serie.

Un pomeriggio piovoso telefonò in sede una signore, una docente di Acri(Cosenza).

Mi faceva presente che aveva un figlio alto 2.07 che girava per casa urtando spesso con la testa nell’attraversare le porte.

Aveva visto sull’emittente regionale Telespazio Calabria le partite della Viola e mi chiedeva se il figlio potesse frequentare il basket insieme a quei campioni così alti.

Ne parlai con Gaetano Gebbia e dopo qualche perplessità e dubbio sull’altezza del ragazzo mi permisi di ricontattare la Professoressa.

Concordammo l’incontro a Reggio.

Il ragazzo venne accompagnato dallo zio era reale.

Aveva un gran fisico, idoneo per il basket ed era veramente come la madre aveva dichiarato.

Gaetano Gebbia lo mise sotto durante l’estate e lo mise nelle condizioni di esordire nella massima serie del basket italiano dopo i percorsi giovanili.

Agostino Li Vecchi si è dimostrato un atleta straordinario tanto da essere convocato e vincere con la canotta della Nazionale Italiana.

 

Oggi, la nuova Viola Supporters Trust del Presidente Laganà sta concentrando tutti gli sforzi possibili per riportare il Mito agli antichi splendori.

La società, il trust, i dirigenti,lo staff tecnico sono di prim’ordine ma soprattutto animati da un grande spirito di collaborazione e d’intesa con i tanti tifosi nero-arancio.

 

Ad oggi stiamo cercando tutti di superare questa “iettatura”.

Vogliamo venir fuori nella misura più sicura per poter continuare quel meraviglioso cammino iniziato con una serie infinita di vittorie in sequenza.

SI è concluso tutto malauguratamente senza poter regalare, per ora, alla Città, ed ai nostri sponsor(tanti) e ai nostri meravigliosi supporters quello che meritano. L’impegno non verrà meno anche a costo di sacrifici.

Il traguardo è troppo ambito ma l’amore per il Mito e per i nostri tifosi lo meritano.

 

 

In tanti ricordano, all’interno della grande Panasonic, del compianto Piero Costa. Si racconta fosse una persona straordinaria ed un grandissimo conoscitore della pallacanestro mondiale. Ce lo può confermare?

 

Per ultimo ma non per questo meno significativo, il mito è stato attento e lungimirante nella scelta di allenatori e General Manager.

Uno su tutti il compianto Piero Costa. Grande conoscitore del basket nazionale.

Ha contribuito a mettere il giusto sigillo alle attività della società ed ai campionati disputati dal Mito.

Parlava con correttezza parecchie lingue mettendosi in contatto con gli agenti ed i giocatori di tutto il mondo.

D’intesa con la Presidenza e l’allenatore vennero firmati e portati a Reggio giocatori straordinari come Garrett, Volkov,Young,Minto e Giampiero Savio.

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