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GIRO DI BOA: IL BILANCIO DELLA VIOLA E’ POSITIVO MA LA CLASSIFICA E’ BUGIARDA

12 gennaio 2018 | di admin
GIRO DI BOA: IL BILANCIO DELLA VIOLA E’ POSITIVO MA LA CLASSIFICA E’ BUGIARDA
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Di Giovanni Mafrici - Come sono andati i nero-arancio nel girone di andata che si è appena concluso? Giro di boa nel campionato di Serie A2. Le tre piemontesi, la capolista Casale Monferrato, la prossima avversaria della Viola, la Bertran Tortona e Biella volano in coppa insieme alla bravissima Trapani. E la Viola? E’ il momento di argomentare sul giro di boa dei nero-arancio. Buoni o cattivi? A detta di tutti gli addetti ai lavori la classifica dei reggini è bugiarda. Gli errori e le partite perse al fulmicotone,talvolta all’overtime devono dare la giusta grinta nel girone di ritorno al team nero-arancio anche perché il girone di ritorno sarà duro, durissimo, specialmente tra le mura amiche. In riva allo stretto arriveranno le quattro super potenze sopra citate ma non solo. Lontano da Reggio,invece, si giocheranno delle gare cruciali come quelle contro le due romane (delusioni di questa prima parte di campionato), Agrigento e Treviglio.   Le pagelle, eccole servite   LORENZO CAROTI Le aspettative le sta rispettando tutte e la convocazione nella nazionale di Meo Sacchetti è il giusto premio al lavoro del regista. Può ancora dare tanto e , come tutto il gruppo ha voglia di riscatto. Il toscano vuole cancellare a suon di canestri la stoppata subita da Raymond nell’overtime di Latina. Energico, positivo ed importante: partito Marco Passera il suo equilibrio e la sua determinazione in regia sono fondamentale.   MARCO PASSERA Non avrebbe giocato tantissimi anni ad alti livelli senza lo spirito positivo che abbiamo avuto l’onore di assaporare in riva allo stretto. Sta nel suo e stava molto ma molto bene nel ruolo di chioccia formativa per il giovane Caroti. E’ volato a Piacenza e non potrà riscattarsi nel girone di ritorno per uno dei pochi ricordi in negativo avuti in maglia Viola: il canestro sbagliato contro Casale Monferrato che avrebbe spodestato i piemontesi e lanciato i reggini anche lontano dal PalaCalafiore. L’auspicio per i supporters è quello di non sentirne la mancanza. Vola a Piacenza. A Reggio si ripartirà dall’estroso esterno three pointer Carnovali.   CHRIS ROBERTS L’americano atipico ha convinto a sprazzi. Il texano è un europeo travestito. Grandissimo passatore e non troppo protagonista(non un Legion o un Voskuil per capirci): l’uomo scelto dalla dirigenza si è amalgamato molto bene nel gruppo ma molto spesso ha peccato in black-out. Il vero ago della bilancia per il girone di ritorno potrebbe essere proprio lui: se riuscirà a diventare protagonista in toto ed ad essere più continuo la Viola potrebbe esplodere e fare incetta di risultati.   RICCARDO ROSSATO Mai ci fu politica migliore delle cinque conferme in casa Viola(Bravo il Ds Condello). Mai ci fu scelta più saggia nel confermare uno dei protagonisti assoluti della salvezza dei reggini nella passata stagione. Il dato sorprendente è che, un giocatore che fa della difesa il suo marchio di fabbrica sta implementando in chiave esponenziale il suo bagaglio anche in attacco lavorando giornalmente e seguendo i dettami di Coach Calvani. Con la partenza di Passera si adatterà anche a regista aggiunto? Lo scopriremo presto, è chiaro che uno con quella faccia e con quell’atteggiamento giocherebbe dalla Nba al campetto sotto casa, dal torneo di Briscola di San Brunello al tavolo decisionale del pentagono.   ALLEN AGBOGAN La gara contro Rieti lo ha reso re di Reggio Calabria per un week-end con delle giocate sfrontate e vincenti. Non sta trovando troppo spazio ma si allena come un matto per rubare segreti ai compagni e farsi trovare pronto all’occorrenza. Contro Tortona ritroverà il suo maestro Lorenzo Pansa e scalpita per trovare minuti e giocarli con energia ed esplosività   CELIS TAFLAJ Una delle note negative del girone di andata. Dai canestri della permanenza dei reggini contro la Proger Chieti alla panchina ed alle poche comparsate. Dopo l’esperienza in nazionale doveva andar via: è stato reintegrato e lavora sodo, come sempre per conquistare spazio. Il girone di ritorno è una sua nuova ed importante occasione.   AGUSTIN FABI Anima e materia grigia del team. Quando non sta bene la Viola ne risente e non da questa stagione: quando si esalta i suoi compagni lo seguono a ruota. Regista aggiunto alla Magic Johnson e pedina troppo importante per questa squadra dentro e fuori dal campo. Quando non ha girato al meglio, Cagliari, Trapani e Legnano su tutte si è percepito quanto sia importante la sua leadership. La sua condizione può alzare in percentuale assoluta l’andamento dell’intera squadra.   PATRICK BALDASSARRE Inizio diesel… ma lo sapevamo causato dall’infortunio al ginocchio subito nella passata stagione.Recupero graduale e forma che vola via via verso il recupero completo. Si interfaccia bene sia con Benvenuti che con Aj Pacher e con una condizione tirata a lucico può dimostrarsi come il gladiatore d’impatto per questa squadra e per questo campionato.   LORENZO BENVENUTI Che bella scoperta. Stecca una partita.. forse due. Per il resto è tutt’altro che un lungo di scorta. Cresce di giornata in giornata con la testa sulle partite. Si fa trovare pronto ed incide sia in difesa che nella fase offensiva conquistando minuti e fiducia ed i suoi compiti assegnti molto spesso diventano dei temi perfetti. Sembra a Reggio Calabria da una vita…in realtà sono passati solo pochi mesi dal suo arrivo. Deve continuare su questa strada ambiziosa e progettuale.   AJ PACHER Ingaggio criticatissimo a priori ed immotivatamente: serviva un pivot di peso, un uomo alto, grosso e nero modello Myers ex Siena, alla Mike Brown o allo Shorzanidis che volete voi. Ha stupito tutti con concretezza e record su record regalando un nuovo assetto alla Viola meno statico e più imprevedibile.Il lungo dietetico ha convinto ed a Legnano, seppur leccandosi i baffi con Mosley dicevano bene che Aj è un grosso rimpianto di mercato. Continuando su questi standard sarà difficilissimo trattenerlo in riva allo stretto nella prossima stagione. Si è vero non è Marshawn Powell ma siete sicuri che non sia uno dei migliori ingaggi degli ultimi anni?   MARCO CALVANI   Una sconfitta in casa ed una vittoria in trasferta in perfetta media inglese di Trapattoniana memoria. Squadra con il giusto marchio difensivo e tanti finali combattuti fino in fondo. Il bilancio relativo al Coaching è senz’altro positivo: resiste ai rumors ed alle possibili, ma sempre infondate e mai confermate voci di un possibile e clamoroso allontanamento. E’ pronto alla sfida verso un girone di ritorno dove si dovrà combattere ancor di più per conquistare per tempo l’obiettivo minimo della salvezza.In conferenza stampa si trasforma in Mourinho, in campo ed in allenamento è un gladiatore e lotta insieme ai suoi atleti.
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