GLI OBIETTIVI DELLA PANTERA:PARLA ANTONELLA PALUMBO

La realtà giovanile reggina guarda al futuro e programma una nuova stagione partendo dal minibasket e dall’attività giovanile.

Parla Antonella Palumbo: allenatrice e dirigente del Progetto Pantera.

Partiamo dall’attività della Pantera. Da dove ripartirete, cosa bolle in pentola per la nuova stagione agonistica?

Ripartiamo come ogni anno: questo è il tredicesimo ,è sui nastri di partenza con lo stesso entusiasmo.

Sempre in linea con la “mission” per cui è nata: trasmettere ai bambini la passione per il basket rispettando i valori che solo lo sport sa dare.

Quest’anno riparte con la partecipazione ai vari trofei minibasket e campionati giovanili .

 

Siete in prima linea per la riapertura del PalaSport di Archi, nota ultradolente dell’impiantistica sportiva reggina.

SI può quantificare il danno sociale e sportivo di questa chiusura infinita?

Naturalmente i problemi che si ripropongono ogni anno sono gli stessi,mancanza di impianti e palestre dove svolgere l’attività.

Siamo in prima linea per la riapertura del PalaSport di Archi perché riteniamo che il quartiere necessiti di un luogo di aggregazione, dove i bambini possono praticare sport ,ci sembra che è un loro diritto?

Non Parliamo di quartiere ad alto rischio etc etc…perché penso che in questo caso si tratti solo di diritti negati…sia allo studio che allo sport.

Basket in rosa: numeri minimi, pochissime squadre e tesserati. Sono in partenza nuovi progetti federali per implementare i numeri che, stanno rovinosamente scendendo come accade nel basket maschile.

Esiste una ricetta per implementare numeri e seguito?

 

La Pantera è una società con ancora i vecchi valori dello sport consapevole che esso può cambiare tante cose negative e trasformarle in positive perché parla in una lingua che tutti comprendono.

Mi chiedete la ricetta per superare la crisi che la pallacanestro in questo momento sta vivendo? nel mio piccolo ritengo che bisogna ricominciare a pensare che è importante trasmettere la passione e i valori di questo sport a quanti è più possibile dare la possibilità a tutti di praticarlo e solo dai numeri che verrà fuori l’eccellenza.

 

 

E’ partito il nuovo progetto marchiato Fip Calabria dedicato al mondo giovanile Femminile. Una tua impressione?

 

Il nuovo progetto “Little woman conference” può segnare una svolta nel nostro territorio ,che da anni ha tante difficoltà sia di numeri che di confronto con le altre regioni.

Servirà ,naturalmente una sinergia tra le varie Società e addetti ai lavori.

Tenendo sempre ben impresso ,che l’obiettivo è la crescita generale del  movimento.

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