IL BASKET AL TEMPO DEL VIRUS

Checco D’Arrigo, capo allenatore della Vis, scrive ai suoi giocatori 

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IL BASKET AL TEMPO DEL VIRUS.

Ragazzi miei,

tornerà il tempo dove vi cazzierò e voi mi manderete a quel paese;
torneranno le sconfitte e le vittorie (il pareggio no, quello è per i fighetti del pallone);
torneranno piegamenti e pacche sul culo;
torneranno gli infortuni, le scavigliature, i tagli sulle dita, il muscolo che mi tira e “la schiena che fa male tutta da una parte all’altra a destra”;
tornerà ‘sto cazzo di passo zero;
tornerà pulire il campo e sistemare la panca;
tornerà “perché non ho giocato?;
torneranno le piante nello stanzino;
tornerà devi dimagrire;
tornerà oggi non vengo che sto male e intanto al cinema;
torneranno scatti, aiuti e rotazioni;
torneranno le stazioni dei treni, le dormite in macchina e il tonno sul pulmino;
torneranno canestri facili, fatti e subiti;
tornerà il campo che ci da informazioni;
tornerà il pubblico ad incitarvi o insultarvi;
torneremo a capire il gioco e a guardare il 2° difensore;
il metro di distanza che dobbiamo tenere tornerà 30 centimetri in difesa e aumenterà in attacco perché torneremo a muoverci insieme alla palla;
tornerete a sputarvi sulle mani per pulire la suola delle scarpe;
tornerà il pick&roll e le sue sponde;
torneranno i culi sulle rotelle mentre si fa defaticamento.

Mentre aspettiamo che tutto ciò torni, continuiamo a fare basket da casa. Si può.

Questi giorni, sono sicuro, vi faranno crescere. Tornerete più responsabili. In questi giorni siete voi che avete il pensiero riguardo la salute dei vostri genitori e dei vostri nonni e non viceversa. Andrete incontro a restrizioni, che so essere rotture di coglioni, che non avete mai visto prima e sarete messi continuamente di fronte a grandi e piccole decisioni che prima altri prendevano per voi. Oggi no!!! Oggi si fa pallacanestro da casa!! Voi da oggi prendete decisioni e ogni decisione che prenderete sarà importante per voi e per gli altri e su voi e su gli altri avrà una conseguenza che dovrete accettare. Tra qualche anno chi vi allenerà vi chiederà di prendere decisioni, prendervi responsabilità e di accetarne le conseguenze. Ecco perché si può fare basket da casa: in questi giorni non dovrete pensare solo a voi stessi ma anche agli altri.
So che vi diranno di non stare troppo davanti al pc o al telefonino. Rispondete che è uno strumento che in questi momenti ci può far sentire più vicini, spiegate ai vostri nonni come si fa una videochiamata. Rispondete che state vedendo una partita di basket o un video sul pick&roll. Rispondete che vi state allenando!!!

Scagliate la vostra palla demolitrice e fate vedere a tutti di cosa siete capaci!!!!

Torneremo,
ad abbracciarci.

ASD VIS Reggio Calabria

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