IL MITO CESTISTICO DIVENTA LETTERATURA:ECCO AIR

 “Air” non è la solita biografia sportiva, tutta punteggi, statistiche,gare e record: è il romanzo di una vita, la storia di un uomo con i suoi alti e bassi, con clamorosi successi e potenti delusioni. 

Certo, non è la storia di un uomo qualsiasi, ma del protagonista indiscusso di alcuni dei momenti più indimenticabili della storia della pallacanestro: Michael Jordan.

In tanti di voi indossano le sue scarpe ed il suo abbigliamento da sempre.

In tanti di voi lo preferiscono e lo preferiranno sempre a qualsiasi altro mostro sacro del basket di sempre, da Kobe a Lebron, da Jabbar a Magic, da Bird a Wilt Chamberlain.

Jordan ha reso l’NBA e il basket professionistico ciò che sono oggi, a livello globale.

Prima dei contratti milionari, delle dirette televisive e del valzer degli sponsor, in pochi seguivano sui media le partite dell’NBA, soprattutto fuori dagli Stati Uniti. Poi arrivò lui. Da quel momento cambiò tutto: fu l’inizio di una nuova era, quella del talento di quel numero 23 – Air, MJ, His Airness, Black cat, The G.O.A.T. – della sua volontà e competitività senza eguali. Dietro al suo mito si nascondeva però un leader complesso, un vincente nato, un capitano classico e moderno allo stesso tempo.

Con “Air”, il premio Pulitzer David Halberstam realizza il miglior ritratto di Michael Jordan, raccontando l’uomo dietro la leggenda, seguendo la storia del suo ultimo, mitico anno ai Chicago Bulls: “L’ultimo ballo”, come lo definì il coach Phil Jackson. Attraverso un racconto appassionato e ricco di dettagli e curiosità, l’autore descrive con autenticità e maestria un’epoca di eroi, protagonisti, antagonisti e controfigure che rimarrà per sempre nel cuore di milioni di persone.

Nel libro si racconterà anche dell’ex nero-arancio Vaughn, per qualche partita nel roster degli invincibili di Phil Jackson?

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