JEREMY LIN NON CI STA: L’EX NBA SI E’ SCAGLIATO CONTRO LE PAROLE DEL PRESIDENTE TRUMP

Botta e risposta sui social fra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump e Jeremy Lin, ex giocatore NBA con trascorsi anche a New York,Atlanta,Toronto,Lakers,Warriors,Houston e nei Nets.

A scatenare la discussione un tweet del tycoon che ha definito etichettato come “cinese” il Coronavirus che sta mettendo in ginocchio tutto il Mondo.

Un aggettivo che ha scatenato l’ira di Lin, il quale ha accusato nuovamente il Presidente di diffondere razzismo nei confronti degli asiatici.

Sarebbe meglio che aiutassi la povera gente che soffre a causa della tua pessima gestione dell’emergenza e chi viene offeso dal razzismo che continui a giustificare. Non ha senso parlare di morbillo tedesco o influenza spagnola, ogni giorno gli asiatici che vivono negli Stati Uniti, comprese persone che conosco personalmente, sono minacciate e attaccate anche fisicamente. Questo sottile messaggio anti-cinese non fa altro che giustificare ulteriormente l’odio nei nostri confronti o volete farmi credere che non ci sia una chiave anti-asiatica in questo tweet? O vorreste convincermi che oggi negli USA gli asiatici non vengono attaccati quotidianamente? Ma è così difficile usare parole come “Coronavirus” o “Covid-19”? Siamo nel bel mezzo di una crisi planetaria e ancora giochiamo a darci le colpe.

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