LA RIPARTENZA DI STEFANO RAJOLA

Nella passata stagione fu un attore protagonista delle vicende della Viola,si proprio lui che aveva vestito i colori nero-arancio nella stagione in A1 in compagnia di Mike Brown. Allenava l’Amatori Pescara che venne eliminata dalla Viola di Matteo Mecacci. Coach Rajola fu straordinario nel tenere alto il livello di concertazione dei suoi dopo il ripescaggio dovuto alla morte dei nero-arancio per il mancato pagamento dei 7 mila euro ed a conquistare la Serie A2 prima di veder scomparire, a causa del mancato superamento dei controlli Com.Tec la sua compagine.Oggi, riparte dalla B in quel di Ancona.

La nota

Anche un black out al Palarossini a dare il benvenuto a coach Stefano Rajola. Effetti speciali (fortunatamente brevi e causati forse dal forte temporale) per il nuovo allenatore della Luciana Mosconi Ancona che spera proprio di tenere la luce ben accesa da qui in avanti e di invertire la rotta dopo una vittoria nelle prime otto giornate di campionato.  Accolto dall’intera Dirigenza dorica,  il tecnico pescarese è arrivato  al Palarossini per il suo primo giorno da head coach della squadra bianconeroverde. Saluti e presentazioni e poi subito nello spogliatoio dove ad attenderlo c’era tutto il gruppo di giocatori. Un breve discorso e poi spazio al campo. C’è poco tempo per perdersi in chiacchiere.
Quasi due ore di lavoro sul parquet del Palarossini con Rajola che ha dato subito spazio alla tattica introducendo alcuni giochi che andranno a far parte del suo game plan già in vista della partita di sabato contro Cesena.

Al termine del primo approccio con la sua nuova squadra, sono inevitabili le impressioni a caldo del nuovo allenatore.
Coach, con quale stato d’animo torni su una panchina anche in considerazione di cosa è successo questa estate a Pescara?
“Gli ultimi quattro mesi sono stati da dimenticare. Perdere quello che avevamo conquistato sul campo, oltretutto con la squadra della mia città, è una ferita profonda che non si rimarginerà mai. E’ stata una grande delusione che ha avuto anche ripercussioni molto negative a livello professionale personale perchè ho perduto alcune opportunità di allenare squadre di Serie A e sono quindi rimasto senza squadra.”

Un paio di mesi alla finestra e adesso riparti da Ancona. Perchè?
“Bisogna superare i momenti negativi.  Avevo una gran voglia di allenare e ho sempre detto che se mi fosse capitata l’occasione l’avrei valutata attentamente. E’ arriva la chiamata della Luciana Mosconi e sono contento di questa opportunità. Arrivo in una situazione è difficile,  inutile negarlo c”è la classifica che parla chiaro. Ma ci sono altri punti vista positivi. Innanzitutto guardando il roster vedo che ci sono delle potenzialità. Quali siano state le problematiche per cui in questo momento il record è così negativo lo scoprirò vivendo il campo, ma sono consapevole che arrivo in una Società ambiziosa, in una piazza dove ci sono potenzialità, ho in mano un roster formato da giocatori che conosco, una squadra con elementi validi, con under con cui poter lavorare, una Società con alle spalle un movimento giovanile importante. Anche se la situazione è difficile sono contento perchè ritengo che ci siano i strumenti per fare bene.”

La stretta attualità dice che c’è davvero poco tempo da perdere. Sabato arriva Cesena e non sarà certo una passeggiata. 
“Vero. ma più che pensare e parlare degli avversari ora penso solo alla mia squadra. Cercherò, seppur in così poco tempo, di trasmettere un pò le mie idee ma adeguandomi alle caratteristiche dei giocatori. Trovo una squadra già fatta, che ritengo valida e che cercherò di mettere nelle migliori condizioni possibili. In questo momento sono fortemente concentrato sulla mia squadra e su come poterla migliorare sia sotto l’aspetto offensivo che difensivo.”

Dopo il primo allenamento del mercoledì, Stefano Rajola e la sua Luciana Mosconi Ancona si ritroveranno nella giornata di giovedì per un doppio appuntamento. Sabato arriva l’Amadori Tigers Cesena non c’è davvero tempo da perdere.

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