LO SAPEVATE CHE ANDREA SCUDERI HA GIOCATO CONTRO CARUSO DEI LAKERS?

Pillole dalla puntata del venerdì degli “Illegali”. Aneddoti e storie direttamente dalle parole del play classe 1992.

Andrea Scuderi è un giocatore della Iul Roma in C Gold laziale.

Per tantissimi, è l’esempio da seguire per chi si proietta, sin dal minibasket verso il basket senior.

Una carriera sempre in crescita ed al passo con lo studio ed il lavoro.

Scuderi ha fatto parte degli straordinari “Illegali” in diretta sulla puntata di Rac Live del Venerdì insieme ai suoi compagni di viaggio Simone Ippolito, Yande Fall ed Andrea Cattania.

Ecco qualche pillola (qui per il Podcast)

 

Il giocatore più forte? A 14 anni Nunzio Sabbatino era un giocatore di un altro pianeta. Qualche mese dopo averlo affrontato fu ingaggiato da Siena.

Mi è capitato di giocare con i tour delle squadre universitarie.

Ho giocato contro Alex Caruso dei Lakers: un altro livello.

Fisicamente non ti faceva superare la metà campo: impressionante.

 

 

Il primo anno Planet: avevamo grandi responsabilità.

Era il primo anno che avevamo grandi responsabilità in un gruppo con Cattani,Pate,Pellicanò e Saccardo come senior.

Quarti di finale contro Salerno: perdiamo gara uno al supplementare.

Coach Tunno fissa un allenamento di scarico.

Ore 18.00 Simone Ippolito non è al campo.

Ore 18.20 Antonio Ceroni trova una foto sull’account Twitter di Simone Ippolito sul lungomare di Catanzaro Lido con la scritta “finalmente una giornata di relax”.

Ore 18.35 Ippolito arriva al campo in infradito e pareo

(Prendendo spunto dal mito Patrizio Caldarola).

 

 

I consigli del Capitano Andrea Cattani: Era il nostro allenatore.

Al termine della stagione ci dava consigli su come implementare il nostro bagaglio tecnico.

Chi doveva migliorare il tiro, chi la condizione fisica.

Sul mio conto mi disse: devi solamente uscire tutte le sere e tornare a casa ubriaco senza ascoltare nessun familiare.

.

 

Il migliore amico – Si è vero non sono mai andato in Inghilterra ma Simone(Ippolito) è venuto a trovarmi a Roma.

Era prima di Natale.

La mattina mi arriva una chiamata da un numero strano e non rispondo, pensavo fosse un Call Center.

Mi risquilla il telefono verso l’ora di pranzo ed era lui dal numero inglese: ”vengo a Roma”.

Bene, andiamo a pranzo, passiamo un bel pomeriggio insieme ed ad un certo punto mi fa: “vedi che dormo a casa tua”.

Io vivevo in un residence universitario e non potevo ospitare nessuno ma… ha dormito da me e mi costrinse a fare serata. Aveva visto su Internet che il giorno dopo la mia squadra avrebbe giocato contro l’ultima in classifica.

Era abbronzato “da lampada”, a Roma faceva freddo ed uscì con la magliettina di cotone.

 

 

Il gruppo 92-93? Sono usciti tanti giocatori, anche chi, all’inizio sembrava non fossero così impattanti nei campionati.

All’inizio Corrado Motta ed Ippolito erano di un livello superiore.

Gli ingaggi ed il reclutamento con i vari Viglianisi, Vitelli Carella,Speranza ci ha aiutato tantissimo.

Abbiamo avuto sempre allenatori motivati ed una società che ci ha sempre sostenuto ed aiutato.

 

Il mio anno con Gianni Tripodi? I giovani erano stati lanciati in prima squadra accanto a talenti come Dal Fiume, Cattani, Giordano, Mlinar, uno spettacolo.

Facevamo un esercizio a onde tre contro tre: vinceva chi arrivava prima a sette.

Cattani provocò Ippolito: Simone ci cascò e tiro subito dopo la metà campo non prendendo nulla.

Simone venne portato in trionfo da tutti i senior con Coach Tripodi sotto shock.

 

La nostra crescita? Nei primi due anni abbiamo avuto uno dei giocatori più forti del basket a Catanzaro di sempre, Maurizio Zamboni.

Era come un papà per noi.

Successivamente, in C, diventammo i “pampers” grazie agli insegnamenti di Caldarola e Marano, un duo unico che ci fece crescere alla grande.

Eravamo stimolati ad ogni partita.

Vedere oggi Danilo Marano papà per me è irreale, per me è sempre “il cazzaro” che ho sempre conosciuto.

 

Il quintetto ideale? Un quintetto che ha rischiato di battere la Virtus Bologna al Torneo Malaguti.

Bellia,Kenneth Viglianisi, Antonio Rotundo,da quattro Rosario Signoretti e da cinque Antonio Palazzo.

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