PILLOLE DA RAC LIVE:COACH MATTEO MECACCI

“Non è una terra qualsiasi, non è una città qualsiasi e non è una squadra qualsiasi.

In senso buono e negativo è accaduto qualcosa di irripetibile.

Quando ricorderemo questa annata, nonostante tutto quello che è successo, sia dal punto di vista sportivo (anche perchè ci è stata negata la possibilità di giocare una semifinale).

Ci sono stati dei rapporti umani veri e si creato un legame con la città e con il territorio difficilmente ripetibile.
Questa squadra e questa città resteranno sempre nel mio cuore”.

Matteo Mecacci è entrato a pieno titolo tra i grandi allenatori della storia nero-arancio nonostante un’unica stagione giocata in riva allo stretto..

 

Venerdì scorso ha accompagnato i suoi atleti andati in scena sul rettangolo multimediale di Rac Live: Filippo Alessandri,Matteo Fallucca, gli interventi di Donato Vitale, e quelli dei giornalisti Federico Minniti, Ugo La Camera, del nero-arancio Peppe D’Agostino e dell’Addetto Stampa Vittorio Massa.

 

Ecco qualche pillola dal suo intervento in Diretta su Rac Live (qui per il Podcast) durante la reunion della Viola del 2019.

 

Pillole da Rac Live.

 

Reggio Calabria? Mi è rimasta nel cuore. E’ un piacere vedere facce amiche, parlare di pallacanestro e di quell’annata che per me e per i miei ragazzi sia stata un’annata speciale.

Non dico irripetibile perchè spero che nessuno di noi possa mai vivere un’annata societaria così.

Il feeeling reciproco, però, è stato irripetibile e sensazionale.

 

Il futuro con Cento? Stiamo parlando con la società.

L’intenzione è reciproca, se sarà possibile sarà quella di andare avanti.

La società vuole capire quali possono essere le possibilità di ripescaggio.

E’ una situazione complessa.

Ogni giorno, tante società si svegliano al mattino e gridano “al lupo al lupo” per poi smentire successivamente.

E’ una situazione particolare.

Il 15 giugno è il momento per capire gli eventuali riposizionamenti.

Sarebbe un traguardo importantissimo per la società che ha ben figurato in un girone molto difficile agguantando il primo posto.

Se ci sarà questa possibilità, gli sforzi sportivi dell’annata saranno ripagati.

 

Stavi preparando l’eventuale sfida di semifinale contro Nardò? Onestamente è stato un ricordo particolare.

Vinciamo gara due contro Pescara al Mercoledì 1 maggio.

Se non sbaglio, Caserta perde a Nardò e va sull’1 a 1.

La domenica si giocava gara tre.

Nel frattempo, il venerdì famoso accadde quel che accadde.

Io che mi ero preso il pomeriggio libero per vedere la partita in diretta l’ho passato in un bar vicino alla stazione in riunione con i tifosi del trust che mi avevano invitato ad analizzare la situazione e se ci fosse ancora margine per salvare il salvabile.

Purtroppo non c’era più nulla da salvare.

 

Lo Staff? Penso che persone come Peppe D’Agostino e tutte le componenti dello Staff, da Calafiore, Murano,Saverio Neri, i Coach Trimboli e Motta. Senza queste persone non si sarebbe fatto nulla.

E’ vero che ho fatto 7000 riunioni al giorno ma è vero che loro hanno svolto un lavoro dietro le quinte fondamentale.

Se non hai passione e cuore certe cose non le fai: e loro non si sono mai tirati indietro.

 

La trasferta– La trasferta che mi rimarrà sempre nel cuore è quella in casa dell’Hsc Roma.

Chiediamo lo spostamento di un ‘ora per ragioni logistiche.

E’ andata a finire che:il giorno prima della partenza non c’erano i biglietti per partire.

Il Pullman non era stato pagato, quindi non c’era neanche quello.

Peppe Murano comprò I biglietti di Italo ed arrivammo a Roma con il Treno.

Siamo stati portati in albergo dai tifosi con Tommaso Buffon in testa.

Gli stessi tifosi ci hanno portato alla partita, e dopo la pizza, la vittoria e la partita ci hanno riportato al treno.

Siamo tornati la mattina del giorno dopo alle 10.

Un viaggio della speranza.

La cosa più bella è che quei “disadattati” dei miei giocatori erano contentissimi di quanto accaduto e nell’aver dormito in cuccette da quattro.

 

L’Addetto Stampa Massa – Non abbiamo mai avuto una proprietà vera, ne abbiamo avute cinque -sei. Lui è riuscito ad essere licenziato da tutti.

Durante la trasferta di Pozzuoli è stato licenziato e riassunto 6 volte.

Aveva dei limiti di grammatica nei Comunicati ma tutto sommato è un mio grande amico.

 

Cambiamenti basket – il problema è che questo sarebbe il momento per riformare il sistema perchè è un sistema che non va.

 

Non è una terra qualsiasi, non è una città qualsiasi e non è una squadra qualsiasi.

In senso buono e negativo è accaduto qualcosa di irripetibile.

Quando ricorderemo questa annata, nonostante tutto quello che è successo, sia dal punto di vista sportivo (anche perchè ci è stata negata la possibilità di giocare una semifinale).

Ci sono stati dei rapporti umani veri e si creato un legame con la città e con il territorio difficilmente ripetibile.
Questa squadra e questa città resteranno sempre nel mio cuore.

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