QUI VIOLA:PARLA IL SINDACO FALCOMATA’, BISOGNA FARE TABULA RASA

La «patata bollente», adesso, è nella sue mani. Per la terza volta in una stagione – dopo i “passaggi” di Aurelio Coppolino e Alessandro Menniti –  tutti (o quasi) gli aspiranti dirigenti della Viola Reggio Calabria sono in contatto con Palazzo San Giorgio e il primo cittadino, Giuseppe Falcomatà. Il sindaco ha parlato ai microfoni di Break in Sport in un’intervista rilasciata a Federico Minniti: «Ripartirei dalle parole di coach Mecacci a cui dovrebbe andare il ringraziamento di tutta la Reggio sportiva: “Sarebbe stato meglio una pugnalata”. Sinceramente non riesco a capacitarmi di come si possa essere esclusi per soli 7mila euro. È come se il sindaco si dimenticasse di approvare il bilancio del Comune: un fatto abnorme», ha detto in esordio Falcomatà (navinga alla fine del post per ascoltare l’intervista integrale).

Le “grandi manovre” fra gossip e realtà. «Bisogna fare tabularasa di tutto, ripartire da zero e scacciare mercanti e avventurieri dal tempio per dare una sostenibilità societaria e sportiva che dia garanzie sulla permanenza del titolo sportivo a Reggio Calabria. La mia idea è quella di partire con un nuovo progetto, con nuove persone: accanto alla solidità finanziaria serve, soprattutto, credibilità agli occhi della FederBasket che oggi non c’è. E questo mi sembra un fatto del tutto evidente».

I contatti con la proprietà dopo l’esclusione. «Non c’è nessun tipo di contatto. Nessuno si è fatto sentire né ha ritenuto il caso di coinvolgere l’Amministrazione comunale. Mi pare chiaro che non ci sia la volontà di farlo. Ribadisco: al netto di quello che vuole fare questa proprietà, secondo me Reggio Calabria merita qualcosa di più».

I sondaggi con gli imprenditori interessati. «Reggio Calabria è una città molto attrattiva sotto il profilo degli investimenti in campo sportivo. Lo dimostra ciò che è avvenuto con la Reggina e il presidente Luca Gallo. C’è grande appeal in tal senso: chi investe quì non lo fa per spirito di solidarietà, ma perché ci sono le condizioni per farlo. Compito della politica è sostenere queste persone, verificando prima la credibilità dei loro progetti».

Questione impianti. Come renderli funzionali? «Chi investe nella nostra Città certamente lo fa affacciandosi per la gestione di impianti sportivi all’avanguardia che senza dubbio meritano un po’ di smalto, ma che rappresentano dei punti di orgoglio rispetto al resto del Paese. Non è un caso, e faccio solo un esempio, che la Tonno Callipo ha deciso di disputare una partita al PalaPentimele: 4.500 persone non si possono ospitare in nessun altro impianto in Calabria».

I prossimi impegni nell’agenda istituzionale. «Ci sono dei contatti con l’obiettivo di recuperare quella credibilità che, purtroppo, la Viola ha perso. Sappiamo che i tempi sono molto stretti, ma le interlocuzioni sono importanti. Preferisco mantenere il massimo riserbo sicché non saranno concluse ufficialmente. Una volta fatti questi passaggi chiederò personalmente un incontro al Presidente della Fip, Gianni Petrucci per illustrare il nuovo progetto. Ripeto: la nuova gestione societaria c’è bisogno di includere l’anima sociale della Viola rappresentata dal Supporters Trust, sul modello di Trento. E, inoltre, non escludo la possibilità di unire le due anime sportive della Città in un’unica polisportiva».

 

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