SULLE ORME DI PAOLO: MORETTI JUNIOR SCRIVE LA STORIA

Di Giovanni Mafrici – L’ex Tecnico di Catanzaro e Viola vede il figlio spiccare un traguardo storico.E’ il primo italiano in finale Ncaa

C’è anche un pizzico di Calabria nelle vene di di Davide Moretti, talento incredibile del basket mondiale, oggi nella storia.

La notizia è la seguente: l’atleta è il primo azzurro a raggiungere le Final Four del campionato universitario d’America, l’Ncaa.

Il padre Paolo, aretino con esperienze a Verona, Bologna (entrambe le sponde), Siena, Roseto e in Grecia al Peristeri da giocatore ha vissuto due esperienze da allenatore in Calabria, prima alla Pallacanestro Catanzaro e subito dopo alla Viola Reggio Calabria.

Nella stagione attuale ha allenato la Mens Sana Siena dei reggini Ion Lupusor ed Aj Pacher con un lieto fine che non è arrivato e con il forfait dei toscani.

Ma il basket sa come ricompensare molto spesso e acd accanto al suo nuovo ingaggio a Pistoia sta vivendo con passione le gesta del suo primogenito.

Partiamo dalla storia.

Dopo una fastosa carriera da giocatore, Paolo Moretti firmò a Catanzaro sostituendo un mostro sacro del basket italiano come Mario De Sisti.

A Catanzaro il roster di Paolo Moretti schierava la gloria nero-arancio Giorgio Rifatti, argentino arrivato in Italia con Sconochini accanto a Leo Ricci, Jack Sereni,altri ex della Viola, il forte Gallo in regia, Sorosina,Di Trani,Gentile,Costantini,Meschino ed il giovane Infelise.

Alla Viola,invece, qualche anno dopo in A2 allenò uno dei team probabilmente più divertenti costruito da Giuse Barrile.

Maestranzi e Ferrara in regia, l’argentino Sciutto pronto a combattere, Sy, Rugolo e Mladjian esterni accanto a Lestini, Tony Williams, Soloperto ed il grande Joe Bunn.

Oggi, però, la scena se la prende lui, il figlio: Davide, atleta già visto con cifre strabilianti nelle nazionali giovanili ed a Treviso in A1.

Una settimana fa, ha trascinato la squadra della sua università, Texas Tech, alle Final Four del torneo NCAA. 

Per dare l’idea di quanto sia seguito il torneo universitario americano, basti pensare che il weekend delle finali viene regolarmente svolto in stadi di football americano, con una folla immensa a riempire l’arena in questione, che finisce regolarmente esaurita in ogni ordine di posti. La finale più famosa resta senza dubbio quella del 1979, in cui si affrontarono Michigan State e Indiana State, o, per meglio dire, Magic Johnson e Larry Bird, in quella che sarebbe diventata la più grande rivalità della storia lungo tutti gli Anni ’80 della NBA, prima dell’esplosione definitiva di Michael Jordan.

Moretti, in particolare, dopo un primo tempo anonimo nel match delle Elite 8 (la definizione americana dei quarti di finale) contro Gonzaga, è riuscito a sfoderare tutte le sue armi negli ultimi tre minuti: prima due triple fondamentali, poi i liberi decisivi a 11 secondi dalla fine. Il 75-69 spedisce i Raiders lì dove mai nella storia si erano spinti.

Adesso inizia il bello ..nella notte Moretti vince ancora nella semifinale contro Michigan State.

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