TUTTO VERO:LUIGI DI BERNARDO CONFERMA IL DIALOGO CON CONDELLO E LA SBVIOLA

“Qualcosa di unico”. Luigi Di Bernardo conferma il rumors, fa il punto sull’attività trascorsa e racconta della pianificazione tra Vis e Scuola di Basket Viola grazie alla rete con Gaetano Condello.

 

Dove eravamo rimasti?

Si, all’under 18 d’Eccellenza.Come stavate andando?

 

Noi con l’Under 18 stavamo facendo un grande lavoro.

I ragazzi si allenavano sei, sette volte a settimana con tanto di preparatore fisico ed attività in palestra.

I nostri allenatori Checco D’Arrigo e Armando Russo stavano facendo un lavoro nella giusta direzione, con lavoro sui fondamentali, sullo stare in campo e non solo.

 

Rumors, fantabasket o realtà, Cosa c’è di vero nelle dichiarazioni di Gaetano Condello?

 

Tutto vero.Stiamo dialogando e programmando serenamente verso un nuovo progetto giovanile

Vogliamo costruire insieme qualcosa di importante tra giovani, reclutamento e voglia di crescere.

Siamo ancora ai primi step ma non vediamo l’ora di partire.

Gaetano è una persona molto competente, ragionarci insieme è stimolante. Le nostre vedute vanno nella stessa direzione ed entrambi siamo molto ambiziosi, si la nostra idea è di creare qualcosa di unico, mai visto ed estremamente professionale.

 

Sarà una nuova identità?

 

Probabilmente, ma è ancora troppo presto.

 

Ritornando al basket giocato. Come stavi vivendo il campionato di Serie C?

 

Avevamo già messo in preventivo che non avremmo mai potuto ripetere l’exploit dell’anno precedente che ci ha visto volare fino alla finale.

La Serie C è servita per fare delle esperienze importanti e formative.

 

Il momento più alto della stagione trascorsa?

 

La soddisfazione grande, in questa stagione è arrivata dal Minibasket.

Teresa Nicosia e Jenny Sergi hanno svolto un lavoro incredibile e straordinario sia prettamente sul campo, con dei gruppi, come gli esordienti che stanno migliorando tantissimo ma anche fuori dal campo con un grande lavoro con le famiglie.

Il minibasket deve essere un percorso sia di miglioria delle doti cestistiche ma una crescita sociale e culturale per i nostri miniateti e le rispettive famiglie.

Abbiamo ragazzi di scuole diverse, rioni diversi ma con unico obiettivo, sorridere e stare bene al PalaBotteghelle.

E’ bello vedere come socializzano, diventano amici.

Io ad esempio, ho tanti amici che sento e vedo che hanno condiviso con me un percorso ai tempi della grande Viola fin dalla tenera età di 9 anni.

Il Minibasket va fatto bene e non deve essere solo l’attività ludico e sociale ma deve essere anche attività cestistica perchè le basi acquisite in questi anni te le porterai nel futuro.

Questa è una pecca che non viene perseguita da tutte le società.

Molte società lo fanno per un discorso di lucro o per portare avanti l’attività.

Una ricetta per il movimento potrebbe essere l’attenzione sulle società sull’attività minibasket.

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