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40° Torneo “Città di Padova” nel ricordo di Massimo Mazzetto

Sono bastate poche ore dall’avvio ufficiale della 40ª edizione del Torneo Nazionale “Città di Padova” Memorial Massimo Mazzetto per regalare già un’emozione indelebile. A far da apripista alla manifestazione, riservata alla categoria Esordienti (nati nel 2014 e 2015), è stato un ospite d’eccezione: Coach Dan Peterson, icona della pallacanestro italiana e internazionale.

Il celebre allenatore, volto storicodel piccolo schermo e telecronista iconico, ha infatti consegnato personalmente un riconoscimento a tre figure fondamentali per la crescita e la continuità del torneo: i past-president del Comitato Organizzatore Enzo Rampin e Daniele Paolin, e il presidente Fip Padova Flavio Camporese. Un gesto simbolico che ha unito idealmente i primi quarant’anni di storia della kermesse con i valori che l’hanno sempre ispirata: sport, memoria e comunità.

Dal 30 maggio al 2 giugno 2026, Padova e la sua provincia diventano il palcoscenico di un anniversario speciale. Quarant’anni non sono solo una ricorrenza: sono una storia, un patrimonio, un legame che unisce generazioni di sportivi.

Il torneo nasce e vive grazie alla memoria di Massimo Mazzetto, ragazzo dal talento luminoso e dal cuore ancora più grande. Classe 1965, massese ma figlio adottivo del basket reggino, Massimo aveva 21 anni quando la sua vita si interruppe tragicamente la sera del 17 giugno 1986, mentre correva a casa per vedere Italia-Francia ai Mondiali di calcio. Un incidente inspiegabile che strappò al futuro della Pallacanestro Viola Reggio Calabria e dell’intero movimento italiano una delle sue promesse più luminose.

 

Eppure Massimo non è scomparso. Vive nel centro sportivo a lui intitolato, nella “Salita Massimo Mazzetto” di Reggio Calabria, e nell’energia inesauribile di questo torneo. Vive anche nelle parole di una sua lettera che ancora oggi risuona come un manifesto di valori: “Io amo quando gioco, mi diverto, rispetto chi ho davanti, arrivo ad essere amico dell’avversario, avendone, però, la convinzione di batterlo… Forse è il mio modo di vivere, è il mio stile, è la mia vita.”

Massimo unisce due città:Padova e Reggio Calabria

Lo spirito di Massimo è custodito anche nell’arte: dalla statua originale di Pino Napoli alla potente opera “Il Dono” dell’artista Katrin Pujia. Voluta dal fratello Andrea, da Michela Pagnin e dal Coach Gaetano Gebbia, l’opera si erge sul Lungomare Falcomatà, irradiando una luce simbolica capace di emozionare e ricordare a tutti il valore di un sorriso e di una passione donati alla comunità.

Alla kermesse sta partecipando anche la giovane formazione della Lumaka di Katya Romeo e Lucio Laganà –Lucio,, infatti, giocò sia nella Viola Reggio Calabria sia nella Petrarca Padova, unendo idealmente le due anime di questa storia.

L’organizzazione, guidata da un Comitato storico e appassionato, punta a fare della manifestazione un momento di condivisione e partecipazione attiva. Per informazioni, programma completo e aggiornamenti:
Sito ufficiale: www.torneomazzetto.org
Facebook: Torneo-Massimo-Mazzetto-Padova

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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