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DAL SERPENTONE AL BLACK MAMBA. QUALE SPAZIO PER RICORDARE KOBE?

Quale spazio definitivo consigliereste per ricordare al meglio la memoria del Black – Mamba?

Nelle Filippine, in tempo record, è stato creato un playground bellissimo che vi proponiamo.

Reggio Calabria è sconvolta per una vicenda tristissima: il Black Mamba non c’è più ed in ogni angolo del globo di ricorda la memoria di uno degli atleti più forti e positivi che il basket abbia mai avuto.

 

Con grande orgoglio Reggio Calabria può affermare a gran voce di aver contribuito alla crescita di uno dei miti assoluti di sempre dello sport mondiale.

Era un bambino di otto anni sempre con il pallone in mano ed era impossibile frenare la sua voglia di giocare a pallacanestro.

 

La città dei Bronzi è un posto magico, basti pensare che da qui è partito il cammino europeo di Manu Ginobili,idem per quanto riguarda Montecchia e Delfino, la prima esperienza lontano dagli Usa di Ben Wallace, i ricordi di Volkov e Garrett, i primi passi prima dell’esplosione di Marco Spissu ma non solo.

 

I ricordi del “piccolo – grande” Kobe sono tantissimi: Il suo percorso scolastico al “Reghium College” in Via Aschenez, i suoi amici del “Serpentone”(è nato da qui il soprannome Black Mamba?) di Pentimele, condominio dove andava a giocare a basket a casa Hughes.

 

E poi? I suoi primi passi a canestro, la sua attività cestistica al minibasket con la Cestistica Piero Viola al Liceo Vinci ed alla Scuola Vitrioli, le maglie di cotone con lo storico logo del mito nero-arancio che ha portato in alto i colori della nostra città in Italia e nel mondo, i suoi canestri al Botteghelle (oggi PalaBenvenuti) tra primo e secondo tempo, il Trofeo Primavera giocato con il giusto piglio nella struttura delle Suore di Maria Ausiliatrice nel Rione Modena.

 

Si, Reggio è sempre stata orgogliosa del suo Kobe.

 

In questa terribile tragedia ha perso la vita anche la figlia Gigi che amava guardare le partite al Palasport insieme al padre, proprio come avveniva nella metà degli anni ottanta al Botteghelle di Reggio Calabria per Kobe e le sue sorelle guardando le gesta del grande Joe.

 

Un uomo che ha raggiunto risultati incredibili ottenuti tutti con lavoro, concentrazione e studio senza mai perdere di vista il sogno iniziale che è ovviamente diverso per tutti.

 

Lui l’ha sempre spiegata così. “La mentalità non riguarda un risultato da prefiggersi, quanto piuttosto il processo che conduce a quel risultato. Riguarda il percorso e l’approccio.”.

 

Non si è mai tirato indietro e si è sempre divertito, da Reggio Calabria al Mondo.

 

In città sono davvero tante le iniziative per ricordare la memoria dell’asso dei Lakers: il primo cittadino, Giuseppe Falcomatà ha dedicato al campione uno splendido post Facebook anticipando che, in città, verrà creato uno spazio alla memoria di Bryant.E voi, quale consigliereste?

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