PER SANDRO..
Pubblichiamo la nota di Carlo Sant’Ambrogio nel ricordo di un amico del basket, Sandro Zumbo.
La nota
Pubblico questa mia nota, accompagnata da alcune foto di Sandro, per far capire a chi non lo conosceva bene, chi fosse: una persona dal cuore immenso, sempre pronto ad aiutare gli altri, anche quando nessuno si è accorto che era lui ad aver bisogno…
Il gesto che ha compiuto lascia sgomenti. Non riesco a darmene una spiegazione. Proprio lui, che sognava una nuova vita. Un ritorno.
Alessandro, negli anni londinesi, mi parlava spesso del suo desiderio di lasciare l’Inghilterra, dove aveva vissuto più di vent’anni, per tornare nella sua terra, nella sua Reggio. Non vedeva l’ora di vendere il ristorante e chiudere quel lungo capitolo della sua vita.
E alla fine ce l’aveva fatta, dopo mille problemi, era riuscito a vendere…
Era tornato pieno di speranza, con il sogno di ricominciare, di trovare la pace e di riscoprire le radici. Aveva mille progetti: sistemare casa, aprire un B&B, costruirsi un piccolo rifugio.
Era circondato da persone che gli volevano bene, che però non sono riuscite a capirlo fino in fondo… nemmeno chi gli è stato vicino fino all’ultimo giorno.
Chi lo conosceva da ragazzo lo ricorda sul campo da basket, pieno di energia, sogni e risate.
Lo sport ci aveva fatti incontrare, e grazie al basket ho avuto la fortuna di conoscere anche i suoi splendidi genitori e suo fratello. Purtroppo, aveva deciso che lo sport era ormai una pagina chiusa della sua vita, aveva scelto un’altra vita…
Diceva spesso con affetto: “La tua famiglia mi ha adottato.” E noi gli abbiamo voluto bene come un fratello minore.
Oggi restano il dolore, le domande (tante), ma resta anche il suo ricordo, forte e incancellabile.
Chi ha conosciuto davvero Alessandro sa che era una persona speciale. E chi non lo ha conosciuto, spero possa intuirlo da queste parole.
Che possa finalmente trovare la pace che cercava. Ti porterò per sempre nel mio cuore.



