MANU FERNANDEZ, L’INCONTRO CON HUGO ED I RICORDI DELLA BAHIENSE DEL NORD
Un tuffo nel passato, un presente da costruire e la gioia di condividere il campo con leggende. È stato questo il cuore dell’intervento di Manu Fernandez, capitano della Redel Reggio Calabria, a “Tiro da 4”, il format in onda su ReggioTv. L’occasione è nata attorno a uno speciale dedicato alla Panasonic, squadra simbolo degli anni ‘90 che rievoca la storica stagione 92-93. Ed è proprio in questo contesto, tra ricordi e gloria, che il capitano granata ha riannodato i fili di una storia che lega Reggio Calabria all’Argentina. “Ma lei ha avuto modo di parlare con il suo connazionale Ugo Sconochini, il capitano della sua nazionale vincitrice dell’oro?”. La domanda non poteva che accendere la luce nei suoi occhi. “Sì – ha risposto Fernandez – e ho avuto la fortuna di stare nella festa di questa squadra della Panasonic. Ho anche avuto la fortuna di scambiare qualche parola con Hugo, che io non conoscevo personalmente. Lui è un’icona qua a Reggio, ma come bene hai detto, è un’icona in Argentina”. Per Fernandez è stato un momento emozionante: “Mi sono sentito molto fortunato e felice di stare in quel posto, dove c’erano tanti giocatori che hanno segnato la storia a Reggio e anche fuori, nel mondo. Ascoltarli parlare, ascoltare le loro storie, è una cosa molto bella che mi porto con me”.
L’intervista è poi scivolata indietro nel tempo, fino agli anni dell’adolescenza, quando una fotografia ritraeva un gruppo di giovani cestisti. “Con voi c’erano Manu Ginobili e Montecchia. Eravate a Baia Blanca, immagino”. “Sì, sì, sì – ha confermato con un sorriso – Loro due sono usciti dalla società della mia città, dove anche io mi sono formato. La Bahiense del Nord”. Un legame che resiste: “Ho avuto veramente la fortuna di conoscerli. Con Montecchia ogni tanto ci scambiamo qualche messaggio, che io forse prendo come una ‘vittoria’, tra virgolette, perché non è una cosa normale. Mi sento fortunato perché sono gente che davvero ha segnato la storia della pallacanestro in Argentina, ma anche fuori”.
Il discorso è poi tornato al presente e alla stagione in corso della Redel Reggio Calabria. “Avevamo tutti un po’ di paura per questo tuo comeback, ma tu hai lavorato tantissimo in estate. Che idea ti sei fatto di questo gruppo che sta crescendo piano piano?”. “Gli obiettivi sono grandi, ma ci sono i momenti nella stagione. Per arrivare fino in fondo, si arriva a giugno. In questo momento penso che noi stiamo costruendo la squadra. Finora non siamo stati mai tutti insieme perché c’è sempre stato qualche infortunio, qualche situazione esterna che ha influito. In questo momento stiamo costruendo la nostra idea di gioco”. Serve pazienza, secondo il capitano: “È l’esempio di Piazza Armerina l’anno scorso. Non fare mai bilanci affrettati. C’è tempo, spazio. Al momento l’importante è lavorare bene adesso per essere in una buona posizione nel futuro”.
Sulla prossima trasferta contro Castellaneta, Fernandez non ha dubbi: “Giulio ha già parlato un po’ perché ha visto una partita loro in presenza. Anche noi abbiamo visto la partita che hanno giocato in casa, si vede che c’è pubblico, che loro si fanno forti. Noi dobbiamo andare là pronti, sarà una partita tosta. Sei contento che siete 10 quest’anno? 10 veri MVP?”, gli è stato chiesto, con un riferimento a Simone Fiusco. “Sono molto contento – ha ammesso – di stare in campo e di stare con il gruppo. Stare 8 mesi fuori non mi ha fatto sentire benissimo. Stare dentro il gruppo che stiamo facendo mi fa molto piacere. Siamo 10 persone che vogliamo giocare e che vogliamo essere importanti. In questo momento stiamo trovando gli equilibri su questa cosa”.


