Vumbaca Reggiobic, coach Cugliandro: “Sassari ci ha messo in difficoltà, ma siamo una squadra rispettata
Vumbaca Reggiobic, coach Cugliandro: “Sassari ci ha messo in difficoltà, ma siamo una squadra rispettata. Contro Cantù ci proveremo”
Reggio Calabria – Un esordio stagionale che lascia l’amaro in bocca per il risultato, ma che offre spunti decisamente incoraggianti per il futuro. La Vumbaca Reggiobic sfiora l’impresa contro Sassari nella prima giornata di campionato, cedendo solo nel terzo quarto fatale. Ai microfoni, coach Antonio Cugliandro analizza la prestazione con lucidità e un pizzico di orgoglio.
Coach, cosa è successo nel fatidico terzo quarto?
«Abbiamo sicuramente fatto una buona partita. Sapevo che Sassari ha un roster molto lungo e fa molto press. Noi siamo una squadra forte fisicamente, ma forse non siamo rapidissimi come stile di gioco e caratteristiche degli atleti. Il loro quintetto del press ci ha messo in difficoltà. Ci abbiamo lavorato durante la settimana perché immaginavamo questo loro modo di giocare, cercando di attaccare e controbattere contro questo press. A volte ci siamo riusciti, altre no. Sinceramente sono abbastanza soddisfatto, essendo la nostra prima uscita stagionale: abbiamo fatto un’ottima partita».
Una prova corale, con un Capitano Juninho Clemente da tripla doppia…
«Sì, una prova corale nonostante sia la prima. Si è visto come i ragazzi piano piano si siano amalgamati. Ottima prova di Capitan Clemente con una tripla doppia: 12 assist oltre ai 12 punti e 13 rimbalzi. Tutti hanno fatto il loro dovere. Benissimo anche il giovane Clifton».
Ora si va a Cantù contro i campioni d’Italia. Che gara si aspetta?
«Mi aspetto un’altra partita bella tosta. Cantù è probabilmente la squadra più completa del campionato: ha tanti giocatori grossi, più grossi dei nostri, anche se quest’anno siamo migliorati sotto l’aspetto della fisicità. Cantù è ancora più forte sotto questo punto di vista e ha giocatori di livello assoluto, lo dimostra il fatto che vince lo scudetto quasi ogni anno. Ci proveremo come sempre, come abbiamo fatto oggi».
Un passaggio importante sulle ambizioni e sull’identità della squadra…
«Lo ripeto: Reggio Calabria non è più la Reggio Calabria che è stata negli scorsi anni. È una squadra che oggi viene rispettata e non è più la matricola. Non è quella squadra dove si va a provare solamente gli schemi o a far giocare i ragazzi con meno minutaggio. Oggi siamo una squadra rispettata che fa paura comunque, nonostante tutto. E sono contento di questo».
Un roster più lungo per dare continuità. È questa la chiave della stagione?
«Sì, quest’anno abbiamo un roster un po’ più lungo rispetto agli anni passati. L’obiettivo era proprio quello di cercare di dare maggior continuità alle prestazioni durante i 40 minuti, perché tante volte, rischiando falli o con un giocatore non in partita, soffrivamo questi cali. La crescita di Juninho è evidente, è ormai un giocatore completo e resta sotto osservazione da parte delle altre squadre. Grazie a questo suo essere completo, abbiamo potuto sfruttare giocatori di alto livello come Barbibay, che ha fatto una bella partita, e Joel Clifton, un giovane che secondo me si farà notare tanto in questo campionato. Mi è piaciuto sin da subito il suo stile di gioco e sono sicuro che farà un gran bel campionato».


