Agustín Fabi: “La Virtus Ragusa ?punteremo in alto. E a Reggio ho lasciato il cuore”
di Fortunato Serranò – L’ex capitano della Viola, nuovo innesto della Virtus, parla dopo l’amichevole contro la sua ex squadra: “Sono ricordi indimenticabili”. E su Caroti e Rossato: “Giocatori con mentalità vincente”
RAGUSA – Un volto notissimo del basket reggino, ma con il cuore diviso in due. Agustín Fabi, ala argentina naturalizzata italiana, è stato per anni il simbolo e il capitano della Viola Reggio Calabria. L’ultima volta che l’abbiamo visto in Calabria, indossava la canotta neroarancio in un’indimenticabile stagione. Oggi, invece, è un nuovo giocatore della Virtus Ragusa e questa sera si è trovato subito faccia a faccia con la sua storia, in un’amichevole contro la Viola.
“Sì, sicuramente contento di vedere la Viola, eh? Con una squadra così competitiva. Sicuramente è una società ambiziosa e sono felice di poterla vedere con questi obiettivi per questa stagione”. Così Fabi esordisce, con il garbo e l’educazione che sempre lo hanno distinto, quando gli chiediamo che tipo di partita sia stata quella appena conclusa.
“È stata un’amichevole sicuramente interessante per due squadre con tipologie un po’ diverse – analizza – La Viola è sicuramente una squadra già molto pronta dal punto di vista atletico, hanno giocatori molto atletici, molto prestanti fisicamente. Noi invece siamo un cantiere un po’ aperto, siamo una squadra in un’altra fase. È stata una bella partita, ci sono spunti da entrambe le parti per fare miglioramenti. Sicuramente un’amichevole positiva, credo per entrambe le squadre”.
Proprio partendo dalla definizione “cantiere aperto”, proviamo a spingerlo un po’ più in là con una previsione: fino dove può arrivare questa Virtus Ragusa?
“Credo che l’obiettivo nostro sia quello di migliorare giorno dopo giorno, cercare di fare un campionato di vertice. Per quanto mi riguarda, credo che abbiamo le possibilità di fare dei passi avanti e, perché no, cercare di arrivare fino alla fine. Sicuramente ci sono altre società come la Viola, come Monopoli e tante altre che hanno fatto squadre di livello, ma credo che noi non siamo da meno. Sarà un bel campionato da vivere”.
Il passato, però, chiama forte. Una vita intera, o quasi, passata a Reggio Calabria.
“Reggio Calabria per me è una parte fondamentale non solo della mia vita, ma anche della mia carriera cestistica – confessa con un tono che si fa più emotivo – Ho conosciuto la mia compagna lì e diciamo che ora ho due figli che sono cresciuti e nati grazie soprattutto alla possibilità che mi è stata data di giocare a Reggio, dove l’ho conosciuta. I ricordi che porto nel cuore sono indimenticabili. Auguro sempre a Reggio, tranne quando gioca con Ragusa, la cosa migliore”.
Nell’ultima stagione a Reggio, Fabi ha avuto come compagni due giovani destinati a brillare: Lorenzo Caroti e Riccardo Rossato.
“Sono giocatori con una mentalità molto, ma molto vincente e si meritano il meglio – commenta con un orgoglio quasi paterno – Ogni campionato che vincono, ogni step in più che fanno nella loro carriera, sono orgoglioso di loro. Ho avuto la fortuna di condividere con loro due anni bellissimi, anche momenti difficili. Sono veramente uno dei loro primi tifosi, sicuramente”.


