Alan Basket, un ritorno da protagonista alla Ionicup: parla il coach Antonio Travia
“Un grande ritorno dell’Alan Basket alla Ionicup.” Con queste parole, cariche di emozione e memoria, il dirigente esecutivo della Cestistica Gioiese, coach Antonio Travia, ha commentato la partecipazione della sua società all’ultima edizione della Ionicup di Locri, il tradizionale torneo di basket che rappresenta un appuntamento fisso per il movimento giovanile e non solo. Travia non dimentica le origini: “Io ricordo la primissima edizione, giocava Angelo Messina con noi”, ha dichiarato, facendo un tuffo nel passato. Sono passati tantissimi anni – “11 o anche di più, perché c’è stata la pausa pandemica” – ma il legame con Locri e con la famiglia Schirripa, organizzatrice dell’evento, è rimasto intatto. “Innanzitutto ringraziamo Lucia Rossi e la famiglia Schirripa per questo bellissimo torneo. Come si dice, si ritorna sempre dove si è stati bene. Noi ci siamo trovati bene e abbiamo finalmente trovato un po’ di spazio per ritornare”, ha spiegato il coach, sottolineando come la manifestazione rappresenti un momento di crescita e confronto fondamentale.
Ma il ritorno a Locri non è solo una questione di cuore. Come ha evidenziato Travia, “c’è tantissimo da fare in vista della prossima stagione”. L’annata appena conclusa è stata definita “impegnativa, importante, ma molto significativa e vincente”. Il dirigente non nasconde le difficoltà affrontate: “È stata un’annata che ci ha lasciato dentro molte cose positive e ci ha fatto crescere sia lavorativamente che emotivamente. Abbiamo fatto il doppio salto nel vuoto: passare dalla Serie DR1 alla Serie C è come passare dalle elementari alle superiori, è tutto un altro mondo”. Nonostante le previsioni fossero tutt’altro che rosee, la Gioiese ce l’ha fatta. “Nonostante gli addetti ai lavori, ci siamo salvati in un’annata difficilissima. Cinque retrocessioni su 18 squadre erano veramente tante, forse non si era mai vista una cosa del genere. Siamo stati uno dei primati, probabilmente. Sono scese anche formazioni insospettabili che avevano investito per salire o per provarci”, ha ricordato Travia, con il giusto orgoglio per un’impresa che ha dell’incredibile.
. “Progetti per il futuro?. La prima mossa sarà quella di allargare la dirigenza: “Abbiamo bisogno di nuova linfa, di nuovi soci che ci diano una mano e ci aiutino a crescere. Non dimentichiamoci che noi, nonostante facciamo attività da 15 anni, siamo sempre una piccola realtà. Quest’anno ci siamo confrontati contro mostri, contro istituzioni del basket. Abbiamo bisogno di aiuto”.


