ALDO TRAVIA A TUTTO CAMPO:”IL BASKET IN CALABRIA DEVE RIPARTIRE DA GEBBIA E TRIPODI”

Ha da sempre, il coraggio di dire quello che pensa e gliene va dato atto. L’altro importante dato è che il suo Basket Alan è un motore pulsante del basket calabrese con risultati tangibili. Oggi, guarda al futuro spaziando dalla Serie D e dagli ottimi risultati della Gioiese passando per il movimento di Calabria, i suoi giovani e tanto altro. Sinergie tra giovanili? “No, non sono d’accordo. Basta megalomanie. Pensiamo a far bene”.

Basket Alan, innanzitutto, come si sta tenendo a contatto con i propri giovani atleti?

 

Innanzitutto ringrazio il vostro giornale per la possibilità che ci da, in un momento come questo, di tenerci più vicini.

E’ un brutto periodo che ci sta segnando, troppe morti e la paura di cosa potrà succedere per il nostro futuro.

Basket Alan;  È passato poco più di un mese da quando abbiamo chiuso le nostre attività, forse siamo stati una delle ultime società a farlo ma l’amore verso ciò che facciamo giornalmente ci spinge ad andare oltre a tutto e tutti.

Con i rnostri agazzi ci teniamo in contatto con whatzap e con l’applicazione zoom con delle videolezioni.

I ragazzi più piccoli, quotidianamente,ci inviano esercizi con la palla e invece i piu grandi,invece, stanno seguendo il programma del nostro Preparatore atletico Simone Milano.

 

Mercati in crisi, sponsor alle corde. Ne risentirà il basket?

A tuo avviso ci saranno forfait nel nostro sport?

 

Questo momento di crisi economica influenzerà molto le società, non so quante aziende con la crisi che stiamo vivendo scommetteranno di investire sullo sport.

Bisogna adeguarsi al momento, sicuramente molte società che facevano affidamento sugli sponsor si ridimensioneranno se non addirittura alzeranno bandiera bianca.

 

Il basket di quando arbitravano i fratelli Travia non esiste più. Quali sono state le partite più belle e competitive che hai arbitrato?

 

 

Io e mio fratello abbiamo iniziato ad arbitrare nel 2001 , e nel corso degli anni la pallacanestro soprattutto regionale ha sempre avuto delle mutazioni, bisogna pensare che quando abbiamo iniziato ad arbitrare le giovanili tra ionica e tirrenica c’erano 15 società e oggi di tutte queste ne sono rimaste 6 ma dove non tutte partecipano a tutti i campionati o fanno solo minibasket.

Le partite più belle che abbiamo arbitrato sono tante e arbitrate sempre insieme, le finali playoff di C2 con palazzetti pieni di persone, Soverato/Crotone , Pianopoli /Soverato e Pianopoli / Gioiese , i big match nel campo di Villa San Giovanni e i derby allo scatolone tra Cap e Olympic.

 

PalaMangione pieno, pieno di ragazzi con un’età media bassissima, una Gioiese che vola in vetta alla classifica ed un progetto triennale legato alla cooperazione con il vostro operato.

I prossimi obiettivi saranno comuni?

 

La nostra famiglia quando ha iniziato questo percorso, ben 10 anni fa lo ha fatto per lavorare nel sociale e per dare una seconda casa ai tanti ragazzi del circondario.

Questa cooperazione con la Cestistica Gioiese, società dove facciamo parte del consiglio dirigenziale , nasce dalle idea di poter dare ai ragazzi degli stimoli nuovi e soprattutto farli crescere nella loro città senza andare fuori.

Se non ci fosse stata la Gioiese saremmo partiti come Alan nei campionati senior.

La gioiese ha come presidente Marcello Frachea, nostro main sponsor come “Primi anni” e siamo insieme da 10. Le nostre idee sono condivise, il progetto è fatto dai nostri giocatori del settore giovanile e dai ragazzi del posto con la guida del Capitano Ciccio Russo un esempio per i ragazzi.

Non si può pensare di prendere giocatori “Over” e pagare parametri altissimi non ha senso.

L’avere ragazzi del settore giovanile e del posto è il giusto binomio per riempire il Palamangione  di famiglie e tanti ragazzi che vengono a tifare per i loro amici e soprattutto i più piccoli sognano di essere uno di loro da grandi.

Due giorni prima che il Decreto Conte chiudesse tutte le attività noi eravamo in campo mercoledi sera con la serie D in un Palamangione strapieno con tanto di diretta di Reggioacanestro(è stata l’ultima anche per voi, purtroppo) e di vittoria contro gli Stingers.

 

Movimenti su Reggio Calabria e sinergie in arrivo. Cosa ne pensi?

 

Ho letto sulle vostre pagine di nuove sinergie ma mi trovi contrario , le sinergie giovanili uccidono la pallacanestro soprattutto nella nostra regione dove le società sono già di per se molto poche. Torniamo a lavorare senza essere megalomani e ricostruiamo il movimento.

 

Basket giovanile, parametri, momenti di riflessione ecc.

In ottica ripartenza post Covid anche il Basket riflette su come ripartire.

Quali sono a tuo avviso le mosse giuste per migliorare il movimento a livello senior e junior?

 

Per ripartire bisogna che la Fip venga incontro a tutti, società grandi e piccole.

Per farlo, bisogna rivedere i NAS anche se molte società lavorano per avere questi ricavi.

Torniamo al passato dove i cartellini erano delle società e gestivano loro i prezzi e i ragazzi.

Bisogna rimettere in pista tutti quei ragazzi che a 22 anni non hanno squadra per i costi troppo grandi dei premi Nas.

  L’altro problema sono le strutture , gli enti soprattutto in questo momento devono venire incontro alle società troppo alti i costi di gestione delle strutture ma anche di affitto di singole ore , con i costi alti per le strutture non possiamo investire sui nostri giovani e in molti casi non permettono alle società di partecipare ai campionati.

Per la Calabria avrei una ricetta e due soluzioni Gianni Tripodi e Gaetano Gebbia affidiamoci a loro gente esperta e preparata da farci da guida per poter tornare a lavorare sui giovani, su tutti i giovani di tutte le società.

Il Minibasket,invece, vorrei vederlo partire ad ottobre, dico basta alle favole ed parole attiviamoci e reagiamo in modo positivo e con idee positive.

 

 

Quali saranno i prossimi passi del Basket Alan?

 

La mia famiglia sta valutando tutte le possibilità per la ripartenza, dall’installazione di telecamere termiche , alla sanificazione degli ambienti.

Lo staff tecnico, le uniche certezze siamo io e mio fratello questo sarà l anno della ripartenza in tutti i sensi. Aspettiamo di sederci con la Gioiese e capire anche loro cosa vorranno fare se il progetto è lo stesso noi ci saremo.

 

 

 

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