All Star Game: quante emozioni
L’ultimo All Star Game di Kobe Bryant ma non solo.
E’ un Kobe Bryant italiano quello che parla ai microfoni del Corriere della Sera, alla vigilia della sua ultima partita delle stelle che andrà in scena stanotte a Toronto.
I suoi pensieri e le sue parole vanno all’Italia e, soprattutto, alla nazionale italiana: “Il mio cuore sarà sempre in Italia, spero possa qualificarsi per Rio. Non vedo l’ora di tornare per aiutare gli Azzurri” ha riferito nella breve intervista.
Il mito Michael Jordan ha regalato una collezione di trenta scarpe Air Jordan al Black Mamba all’interno di un commovente incontro tra mostri sacri.
Nel frattempo, il divertimento è assicurato.
Tracy Mc Grady prova ad emulare il giocatore che fu nella sfida delle celebrità, Gregg Popovich regala frame unici del suo personaggio positivo ma non finisce qui.
I canestri che consentono a Klay Thompson (figlio di Michael George Thompson visto a Caserta) di vincere la gara del tiro da tre ed i voli con cui Zach LaVine si conferma campione della gara delle schiacciate non sono le uniche emozioni del sabato dell’All Star Weekend di Toronto. La notte dei concorsi individuali è anticipata dall’evento di Special Olympics, che vede in campo atleti con e senza disabilità, e che coinvolge anche il 17enne Milton Vieira, italo-brasiliano che vive a Torino, il quale, con orgoglio, rivendica: “Sono l’unico giocatore italiano all’All Star Game!”. L’evento regala a Milton emozioni da brividi, come l’incontro con Steve Nash e Yao Ming, i suoi allenatori della squadra West, che assegnano al giovane del Team Cuore Matto Torino il numero 23, come il suo idolo LeBron James. Anche se per Milton il principale brivido arriva grazie al grande rivale di LeBron, perché è Steph Curry ad alzare la palla a due iniziale del match.
L’All Star Saturday regala sorrisi, sorprese ed emozioni. I primi con l’esilarante sfida al tiro tra Draymond Green di Golden State ed il comico Kevin Hart. La sorpresa è nella gara del tiro da tre, visto che Curry cede il titolo al “gemello” di Golden State Klay Thompson. Le emozioni arrivano dalla gara delle schiacciate, perché se Will Barton (che si presenta con una coreografia in stile Michael Jackson) ed Andre Drummond (che si fa alzare il pallone di tacco da Steve Nash) cercano gli effetti speciali, sono Zach LaVine e Aaron Gordon a dare vita ad un duello d’altri tempi: l’uomo volante LaVine vince dopo un doppio spareggio, difendendo il titolo con tre schiacciate in cui stacca dalla linea del tiro libero. Allo sconfitto Gordon non basta saltare due volte oltre la mascotte degli Orlando Magic. E’ un eccellente antipasto verso l’odierna partita delle stelle (ore 2, SkySport2), con l’ultimo All Star Game di Kobe Bryant nell’Ovest guidato da Gregg Popovich ed Ettore Messina. Nel mezzo, lo show dell’intervallo vedrà l’esibizione di Sting.


