ALLARME BANDI PALESTRE COMUNALI:ROMANA PIRILLO LANCIA L’APPELLO
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta della dirigente cestistica reggina, Romana Pirillo
La nota
Signor Sindaco, signori giornalisti, cittadini reggini,
sono Romana Pirillo, dirigente della società sportiva dilettantistica “Baby Stars Jolly” da oltre trent’anni impegnata nel settore giovanile cestistico di questa città.
Oggi non parlo solo a nome mio e delle mie società. Dietro di me ci sono altre associazioni – come le scuole di danza , scuole e squadre di basket e di volley e non solo e tante altre realtà che lottano ogni giorno per tenere i nostri ragazzi lontani dalla strada, attraverso lo sport e la cultura. Io sono la loro portavoce, perché hanno scelto “da anni” di affidarmi la loro voce.
In tutta Italia, i bandi per la concessione degli impianti sportivi comunali alle associazioni dilettantistiche vengono pubblicati a giugno, in modo che le società, tra iter burocratici e ferie estive, possano iniziare le attività a fine agosto.
Siamo al 20 luglio 2026 e a Reggio Calabria i bandi non sono ancora usciti.
Questo vuol dire che la nostra attività non potrà iniziare a fine agosto. Non sappiamo quando potremo ripartire. I campionati sono alle porte, i ragazzi si stanno preparando, i genitori hanno già programmato le attività dei figli, e noi siamo fermi, in attesa di un atto amministrativo che non arriva.
Il problema non è un impedimento tecnico o burocratico. Il problema è gli uffici competenti conoscono perfettamente la situazione ma, ad oggi, il bando non è stato ancora fatto. E il nuovo Sindaco, entrando in carica da poco, probabilmente non è stato messo al corrente di questa emergenza.
Ma io ho provato a informarla, Signor Sindaco. Ho inviato quattro PEC – allo staff del Sindaco, alla Sua PEC, al dirigente e al consiglio competente – chiedendo un appuntamento per spiegare di persona questa situazione. Volevo incontrarla, mostrarle i numeri, raccontarle cosa significa per una società come la nostra restare senza palestra a settembre.
Ebbene, non ho ricevuto risposta. Nemmeno un accusato di ricevuta. Nemmeno un “ci occuperemo”. Silenzio totale.
Se non diamo voce a questa cosa, se la stampa non se ne fa carico, il rischio è che i nostri ragazzi si ritrovino ad allenarsi sui marciapiedi, al lungomare, in mezzo alla strada. Perché le palestre non ci saranno.
Chi ci guadagna?
E qui veniamo al punto più vergognoso di tutta questa vicenda.
Il ritardo nei bandi non è solo un danno per le associazioni. È un favore che, volente o nolente, va a vantaggio dei privati che hanno gli impianti sportivi in concessione.
Quando le società, a settembre, si vedranno costrette a iniziare l’attività in qualche modo, non avendo accesso agli impianti comunali, saranno obbligate ad affittare temporaneamente i campi da questi privati. E invece di applicare tariffe agevolate, come sarebbe giusto per chi fa sport sociale e giovanile, questi gestori sono pronti a lucrare nei nostri confronti con tariffe altissime, inaccessibili per le nostre realtà.
Il risultato? Lo sport giovanile reggino viene strozzato, e i privati si arricchiscono a nostre spese, mentre il Comune tace, i bandi non escono e non sono stati pubblicati.
Con stima e amarezza,
Romana Pirillo


