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Allenamenti intesi a Reggio Calabria:Il giovane Davide Marino:”Qui un team di coach d’élite per crescere”:”Qui un team di coach d’élite per crescere”

Nel cuore dell’estate cestistica reggina, il corso coordinato da Gianni Tripodi sta facendo parlare di sé. Tra i giovani talenti che stanno partecipando a questa intensa due giorni di allenamenti c’è Davide Marino:”Qui un team di coach d’élite per crescere”, giovane promessa della pallacanestro reggina, ragazzo serissimo, in crescita, in forza alla Lumaka. Incontriamo il ragazzo per fare il punto su questa esperienza e su una stagione che lo ha visto crescere e maturare.

Il tour di allenamenti sta procedendo a gonfie vele. Davide racconta di un clima positivo e costruttivo, con un team di tecnici che definisce “uno più competente dell’altro”. Ogni allenatore, con le proprie caratteristiche specifiche, sta contribuendo a completare il lavoro dei singoli giocatori, offrendo stimoli diversi e complementari. Un’occasione preziosa per chi, come lui, vuole affinare i dettagli e prepararsi al meglio per i prossimi impegni.

 

Tra i punti sui quali il gruppo sta lavorando con maggiore intensità spicca il cosiddetto “passo zero”, un fondamentale sul quale William Pandolfi sta insistendo particolarmente. Ma il lavoro non si ferma qui: con coach Tripodi e coach Motta ci si sta concentrando sulla fase di partenza, mentre con Lorenzo Surace si sta curando la rifinitura della parte iniziale e finale delle azioni. Un mix di competenze che, secondo Davide sta dando risultati concreti e che promette di amalgamare il gruppo in vista della nuova stagione.

Quando gli chiediamo degli idoli, il ragazzo non ha esitazioni. Come ogni giovane appassionato di basket, si ispira ai grandi del passato e del presente. Kobe Bryant, ovviamente, rappresenta un punto di riferimento assoluto, ma lo sguardo corre anche ai campioni odierni come Shai Gilgeous-Alexander, modelli da seguire per il loro stile di gioco e, soprattutto, per la dedizione con cui affrontano ogni allenamento e ogni partita.

L’annata appena trascorsa è stata particolare per Davide, che ha cambiato società. Un passaggio che poteva essere destabilizzante, ma che invece si è rivelato un’opportunità di crescita. Incontrare nuove persone, nuovi allenatori, confrontarsi con punti di vista diversi lo ha aiutato a migliorare e a trovare il suo spazio in un contesto nuovo. Una maturazione che traspare anche dalle parole, misurate e consapevoli.

 

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