Andrea Iob: «Siamo un gruppo completo, possiamo farcela.
La CCB vola verso la fase finale per la A2. Andrea Iob: «Siamo un gruppo completo, possiamo farcela. »
CATANZARO – La Centro Basket Catanzaro può festeggiare un traguardo importantissimo: l’accesso alla fase finale che assegnerà i tre posti per la promozione in Serie A2 femminile. Un risultato costruito con pazienza, sacrificio e una cavalcata spettacolare che ha portato la squadra a giocarsi tutto in un concentramento nazionale. Oggi è in programma la sfida di finale contro Marigliano, ma l’obiettivo più grande è già chiaro: riportare il basket femminile di Catanzaro nel secondo livello nazionale.
Della lunga e contorta rincorsa alla A2 si è parlato in tv, nella trasmissione “Tiro da Quattro” in compagnia di Giovanni Mafrici, con un’intervista alla forte interna Andrea Iob, eletta MVP dell’ultima sfida e punto di riferimento di questo gruppo. Iob, friulana di nascita ma cuore cestistico regalato a Catanzaro, ha raccontato le gioie e le fatiche di un campionato dalla formula particolare, che rischia di mettere in difficoltà anche le atlete più determinate.
«Buonasera a tutti – esordisce Iob – il campionato è molto lungo, ma la Serie B femminile per la promozione è così. È da qualche anno che si finisce di giocare oltre giugno, oltre l’inizio di giugno. Abbiamo ancora un mese e mezzo davanti di partite».
La formula è infatti complessa. Dopo un girone unico da 16 partite con quattro turni infrasettimanali, la CCB si è qualificata per gli spareggi nazionali, un concentramento che assomiglia più a una fase finale giovanile che a un torneo senior. «Si giocherà una settimana intera di partite – spiega Andrea – per conquistarsi i tre posti della promozione in A2, scontrandosi contro tutte le altre regioni d’Italia». E proprio sulla formula, e sulle difficoltà logistiche per le atlete, si è aperto un dibattito nazionale. Molte giocatrici non sono professioniste e devono conciliare sport, lavoro e studio. Stare lontane da casa per settimane non è semplice.
Andrea Iob non nasconde le contraddizioni. Da un lato c’è la felicità: «Io sono del Friuli, quindi le finali si giocheranno in casa per me. Sono combattuta tra la felicità e la consapevolezza che la maggior parte delle ragazze che giocano in Serie B non sono professioniste». Negli ultimi anni, molte giocatrici professioniste sono scese dalla A2 alla B perché la gestione del femminile è diventata molto complicata. «Sono aumentati i prezzi, i parametri, i campionati sono molto più costosi – spiega Iob – Le società di A puntano sui propri settori giovanili piuttosto che chiamare ragazze da fuori. Così in Serie B ci sono professioniste, ma tante altre lavorano e tantissime studiano. Io stessa dovrò dare un esame nel periodo del concentramento». Iob capisce entrambe le parti: «È divertente giocare, fare tutte le partite ogni giorno invece che allenarsi, ma significa rinunciare a ferie, a stare a casa con la famiglia. Ho capito la petizione che è stata fatta».
Nonostante le difficoltà, la CCB crede fortemente nelle proprie possibilità. L’anno scorso la promozione è mancata all’ultimo passo. Quest’anno, con l’arrivo di Andrea Iob, e di altre giocatrici importanti, il gruppo si è completato. «L’anno scorso ci sono andate molto vicino – racconta – Quest’anno siamo arrivate io e altre ragazze che hanno completato il gruppo a livello di cambi. Nessuna ha un ruolo predefinito: non abbiamo un primo e un secondo quintetto. Siamo tutte e 10 completamente giocabili in questo campionato». Un’arma che si è rivelata decisiva durante l’anno. «In attacco e in difesa non potevi sapere chi avrebbe fatto 15 o 20 punti. Le nostre avversarie non sapevano come marcarci. È un enorme vantaggio». Sull’ultima partita, coach Chiarella l’ha eletta migliore in campo. «Ha detto che ho dato l’anima, specialmente in difesa – sorride Iob – Lui è molto bilanciato in queste premiazioni settimanali, ci tiene tanto a tutte. Ma è gratificante. Vuol dire che ci stiamo impegnando, e solo di squadra si può vincere».
Alla domanda su dove possa arrivare questa CCB, Andrea Iob risponde con la testa. «Io faccio obiettivi passo passo. Il primo sarà passare il girone iniziale nei primi tre giorni e qualificarsi alle semifinali. Poi penseremo al resto. Possiamo farcela, perché siamo una squadra formata, la maggior parte di noi sono professioniste. Io ci credo molto». E con un saluto affettuoso ai tifosi e alla città: «Speriamo di averci quanto prima a Catanzaro». Con la A2 a un passo, il sogno continua.


