ANDREA SCUDERI SALUTA LA LUISS

Il simbolo del lavoro in giallo-rosso è pronto a chiudere un capitolo importante di una carriera stratosferica.

La Serie B potrebbe perdere un immenso protagonista. Dove si accorderà l’ex capitano della Pallacanestro Catanzaro?

E’ cresciuto al PalaGiovino sin da bambino. Una crescita fatta di tecnica e spirito di sacrificio senza mai mollare di un centimetro lo studio e la pallacanestro.

Uno degli esempi assoluti da seguire partito dal basket di Calabria è pronto ad una nuova esperienza.

Ecco la sua nota Instagram con il suo saluto social alla Luiss, team che è stata la sua casa di studio e basket per un importante biennio.

La nota di Andrea Scuderi

È molto più facile dire “Ciao piacere mi chiamo Andrea” (anche se poi Andrea non ti ci chiama nessuno), che riuscire a pronunciare “è stato un onore, #addio”.
Sarà forse per questa mancata attitudine che in serate come queste mi congedo con un banale “ci vediamo domani”. In realtà non ci sarà nessun “domani” e, forse, è meglio così. Gli amori folli sono quelli che bruciano più in fretta, ed il mio tempo qui con voi ha terminato i suoi granelli all’interno della clessidra.
Gli scatoloni per il trasloco albergano da qualche giorno nella stanza, ma nella mia testa continuano a rincorrersi aneddoti, ricordi ed emozioni, tali da decidere di condividere con voi quelli più autentici, quelli più veri. Non rimetterò la foto del Colosseo con la neve. Non pubblicherò ’istantanea polaroid di quella sera al bar del Fico. Non condividerò neanche la foto di quando ci siamo sentiti delle #Rockstar.
Voglio mettere solo immagini delle quali possiate riconoscerne gli umori, le lacrime e i profumi.
Come quel video in cui Pirlo biascicando sotto i fumi dell’alcool sussurra a Maldini di quanto i 10 anni nello spogliatoio Milan siano stati i più belli della sua vita, allo stesso modo io vorrei confidarvi questo triennio all’ombra del cupolone.
So già che, nonostante i canonici inviti a non perdere i contatti, con alcuni di voi il rapporto inevitabilmente si affievolirà. È la vita. Tenevo a dirvi che è stato un grande privilegio trascorrere la mia risorsa più preziosa, il tempo, con Voi.
Vi considero dei campioni per la vostra passione, la lucida follia e la capacità di strappare sempre un sorriso, ancor prima di un applauso. Grazie soprattutto per la vostra voglia di condividere con me tutto questo e per la strada percorsa insieme.
Conscio che si potesse FARE di più, ma sicuro che noi non potessimo DARE di più,
vi saluto con la speranza di avervi lasciato un RICORDO come uomo, perché del giocatore o dell’atleta si fa presto a dimenticarsene.
Fantastico sul potervi incontrare tutti fra vent’anni, con la certezza, per una volta, di non dover rimpiangere quello che sarebbe potuto essere e non è stato.
Grazie a tutti, a #domani,
Scudo

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