ANGRI A TESTA ALTISSIMA, PARLA COACH CHIAVAZZO
Un maggio da sogno, una stagione da leggenda. La Pallacanestro Angri saluta un’annata straordinaria con gli occhi lucidi e il petto gonfio di orgoglio. A fine anno, è il momento dei bilanci, il coach Francesco Chiavazzo, l’architetto di una cavalcata che ha lasciato senza fiato i tifosi campani
Non solo risultati, ma emozioni. Non solo vittorie, ma un’identità di squadra che ha conquistato tutta la comunità. Il primo pensiero del tecnico va proprio a quel legame speciale che si è creato tra il parquet e la gente.
“La cosa più bella è che le persone per strada ci fermano, ci fanno i complimenti per quello che mettiamo in campo e per come affrontiamo le partite”, esordisce Chiavazzo. “Non ci sono, credo, aggettivi per descrivere questi ragazzi. Sono uomini veri, uomini veri”.
Una stagione di cuore e difficoltà. L’annata non è stata semplice. Infortuni, alti e bassi, momenti di crisi: nulla è mancato a questo gruppo. Eppure, proprio nelle difficoltà è emerso il carattere. Il mese di maggio, in particolare, ha regalato pagine indelebili, con vittorie pesantissime contro corazzate del calibro di Ragusa e Monopoli, e la capacità di tenere testa fino all’ultimo alla Viola.
“A volte non si possono vincere i campionati”, continua il coach, alzando lo sguardo oltre il semplice referto. “Ma noi abbiamo vinto qualcosa che va oltre un campionato: qualcosa che li renderà uomini migliori per tutto il resto della loro vita”.
Il tecnico non nasconde le difficoltà fisiche e mentali affrontate nell’ultima parte della corsa. L’energia, in uno sport giocato a questi livelli, è tutto. Eppure, proprio quando le gambe sembravano mollare, la squadra ha trovato la forza di andare oltre.
“Noi siamo arrivati scarichi, sia mentalmente che fisicamente. Nonostante questo, siamo andati ai supplementari, abbiamo avuto la forza di fare il tiro del pareggio, di lottare su ogni pallone, difendere col cuore, con la voglia, con la testa. Siamo stati bravissimi, bravissimi. Non ci sono parole per dirlo”, ribadisce Chiavazzo con voce carica di emozione.


