Antinori: voglio volare insieme alla Redel

e che adesso ha sposato, per due anni, il progetto dei Presidenti Di Bernardo e Gemelli e dello Sponsor Barreca. Ci trasferiamo direttamente a Capo D’Orlando dove il nuovo regista reggino vive ed ha recentemente aperto un bellissimo locale sul lungomare Luciano Ligabue. Benvenuto Federico Antinori, innanzitutto perchè la Redel? Cosa ti ha convinto di questo progetto?

 

R: Allora sarò onesto: la cosa che mi ha spinto di più ad accettare la Redel è il fatto che giocherò con Claudio Cavalieri che è un mio grandissimo amico, una grandissima persona, un ottimo giocatore di cui mi fido ciecamente. Mi ha parlato benissimo di questo progetto, di quello che stava intraprendendo lui ed io mi sono fidato soprattutto delle sue sensazioni. In un secondo tempo ho conosciuto Luigi Di Bernardo, il Presidente e coach Checco D’Arrigo che già conoscevo. Ho gia parlato con Luigi e mi è sembrata una persona squisita.Tanti addendi hanno fatto sì che accettassi la Redel ma in primis c’è, come detto, Claudio Cavalieri.

Nella passata stagione sei rimasto inattivo ma in tanti sapranno e ricordano che facevi parte, anche se non “da tesserato” dell’Orlandina Basket di coach Condello, ovvero la squadra che ha battuto la Viola Reggio Calabria. Adesso giocherai per la Redel Energia, forza nuova del basket reggino, tanti intrecci interessanti, che ne pensi?

R: Sì l’anno scorso ho fatto parte, anche se non ero tesserato, dell’Orlandina Basket. Mi allenavo con loro, ho fatto amichevoli anche se non ho mai giocato in campionato. Ritrovarmi a Reggio, nella città della Viola, è una cosa davvero stimolante, chissà che magari un domani si possa fare un bel derby di quelli belli “tosti”.

Che cosa si dice in giro della pallacanestro a Reggio e soprattutto di questa Redel?

R: Io ho sentito parlare benissimo in giro di questa società, ricca di progetti e di idee. Io sono convinto che faremo bene insieme.

Secondo te questa squadra, nonostante lo status da “matricola”, ha le carte in regola per volare alto in questa nuova DNC ?

R: Questo ancora non lo posso dire. Conosco solo Claudio Cavalieri dunque ancora non mi posso pronunciare al riguardo. So che stanno cercando un lungo ed un quattro forte, anche giovane, ma buono. A squadra completa inizieremo a fare i primi conti.

 

Hai girato tanto nella tua carriera. A tuo avviso questa pallacanestro nel 2011 tra mille cambiamenti e mille regole diverse come sta?

R: Io ti dico che sono molto arrabbiato per tutti questi cambiamenti. I regolamenti, campionati, parametri non parametri, under non under… tutta confusione. Io sono dell’opinione che se un Presidente ha i soldi per fare la squadra deve anche avere la possibilità di scegliere chi mettere in squadra. Questa è la mia opinione. Quando ero giovane io non c’erano tutte queste agevolazioni per i giovani.

 

Il giovane giocava se meritava. Crescendo… ci  facevamo in quattro per emergere. Adesso sembra che  “gli danno le spinte da sotto” per farli diventare grandi.

 

Dunque la nuova Dna non ti piace?

 

R: Ma assolutamente no. Ti faccio l’esempio di Capo D’Orlando. Una squadra concepita per salire, sale ed effettua lo promozione. Un roster così bello deve venire rifondato per far spazio a cinque under nel terzo campionato d’Italia? Mi sembra tutto così difficile.

Non ci sono più i gruppi in grado di scalare le graduatorie. Non ci sono più i gruppi che possono vincere campionati in sequenza. Non condivido queste regole, dobbiamo accettarle ma non le condivido. In Italia sai come funziona: siamo tutti “pecore”, prima ci lamentiamo e poi ci adeguiamo e nessuno fa niente per cambiare.

 

Nonostante la tua carta d’identità hai firmato un biennale che si sposa alla grande con il triennale di Claudio Cavalieri: progetti a lunga scadenza?

R: Sì sì, ne parlavamo con Checco, io sono contentissimo se le cose continuassero alla grande per la mia nuova squadra. Intanto ho firmato per due anni e voglio dare il massimo. Poi vedremo.

Intervista di Giovanni Mafrici per Reggioacanestro.com

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