Ashley Egwoh si racconta tra sogni americani e il “basket illegale” della A1
Cresciuta cestisticamente nella fertile terra della Lumaka Basket, diventata una gloria del basket calabrese e poi protagonista con la maglia azzurra, Ashley Egwoh si è raccontata in una lunga intervista a cuore aperto su Tiro da 4, format in onda su Reggiotv, condotto da giovanni Mafrici. L’attuale giocatrice della Dinamo Sassari, una delle realtà più affascinanti e complesse della Serie A1 femminile, ha ripercorso i momenti difficili dell’ultima stagione, i duelli con i mostri sacri del campionato e i suoi sogni futuri, senza dimenticare le radici reggine.
Il volto di Ashley tradisce la maturità raggiunta, ma la sincerità è quella di sempre. La stagione alla Dinamo non è stata priva di ostacoli. «Adesso sta andando bene – esordisce Egwoh –. Ho avuto un po’ di alti e bassi alla Dinamo, ma sono dovuti da me stessa. Ringrazio la società, gli allenatori e soprattutto le mie compagne: mi hanno supportato e soprattutto sopportato, perché erano dei mesi terribili per me». Il nodo è stato il rientro dal mondiale in Cina: «Non mi ero aggregata bene, facevo fatica ad integrarmi con una squadra che era tutta nuova. Alla fine, però, sono riuscita a dare il meglio di me stessa verso la fine del campionato. Come si è visto». Un mea culpa e un ringraziamento che sanno di ripartenza, in un contesto speciale come quello sassarese: «Il mondo Dinamo ha tre formazioni, è un po’ il sogno che tutti hanno in Serie A1».
Quando le chiediamo del campionato appena concluso, Egwoh non ha dubbi: «Tosto, molto fisico». Ma è nel racconto delle avversarie che la conversazione si accende. Ha giocato contro tutte le stelle del basket italiano, e alcune l’hanno letteralmente impressionata. «Giorgia Sottana? Illegale. È un idolo», ammette con un sorriso, quasi incredula di averla incrociata sul parquet. Poi l’elenco delle “fenomeni” incontrate: «Gray l’ho reincontrata a Campobasso. Quando ero più piccola mi aiutò tantissimo, siamo pari ruolo. È stato bello rivederla. Pallas è la miglior rimbalzista della A1. E poi Olbis, Sheppardche gioca in WNBA… Sono illegali», ripete, per rendere l’idea del salto di qualità del torneo.
Il futuro? Gli occhi di Ashley si fanno sognanti, ma i piedi restano ben piantati a terra. «Il sogno dell’America c’è sempre, è sempre stato lì e rimarrà. Bisogna lavorarci su per arrivare a quei livelli. Adesso penso all’anno prossimo, a dove firmerò».


