ATIPICA E CON VOGLIA DI EMERGERE: RIETI AI RAGGI X

Gara in Tv alle ore 12 nel Palazzetto dedicato allo “Zio Willie”: c’è anche l’ex Marcos Casini.
Gara in Tv per la Viola Reggio Calabria che prova a farsi bella davanti al grande schermo che faceva esaltare Joe Bryant, stella Usa che passò sia dal PalaBotteghelle, casa della Cestistica Piero Viola negli anni 80 che dalla Sebastiani Rieti dell’epoca.
La gara del PalaSojurnier non è assolutamente facile per i reggini nonostante le cinque vittorie consecutive catturate.
Rieti è una squadra tosta sopravvissuta e mutata in corso d’opera ed ha solo due vittorie in meno della Viola all’interno di un autentico groviglio di classifica.
Dopo l’incredibile esonero dell’eroe Luciano Nunzi, allenatore che ha scritto pagine di storia importantissime del Club, è cambiato anche il roster.
L’analisi riguardante la compagine  amaranto-celeste è intrigante e ricca di giocatori da scoprire: non c’è più l’americano Davenport, al suo posto l’atletico ed effervescente Olasewere, killer della Viola nella gara del PalaTiziano, con la canotta della Virtus Roma nel horribilis anno Bermè.
Cammino atipico per gli amaranto celesti e speculare sia in casa che in trasferta nonostante un fattore campo noto e bellissimo.
Il PalaSojurnier, dedicato alla memoria del grande Zio Willy, stella Nba che coniò il nome “Dottor J” del mito Julius Erving diventa all’occorrenza una bolgia straordinaria capace di trascinare i locali.
Roster ridotto affidato al giovane Alessandro Rossi ha perso per strada anche il duttile Hassan
L’uomo da tener d’occhio maggiormente risponde al nome di Zaid Hearst dal Connecticut giocatore classe 1993 che termina in crescendo ogni sua stagione: ha dominato la classifica marcatori della seconda lega spagnola ed è il braccio armato della formazione che è riuscita a tesserare in estate il veterano Angelo Gigli.
L’atleta capitolino, ad un passo dalla Nba in gioventù, dopo una lunga carriera tra Nazionale, squadroni ed Eurolega.
In regia c’è Claudio Tommasini scuola Virtus Bologna ex Torino e Trapani, roccioso, potente e difficile da marcare.
Marcos Casini, argentino purosangue è l’uomo dei break reatini: si è guadagnato la riconferma a suon di canestri e belle giocate svolgendo un ruolo molto simile a quello operato nella Viola di Giovanni Benedetto con Rush e Deloach.
In ala forte c’è l’ex Agropoli Giovanni Carenza atleta molto tecnico che può regalare ottimi riscontri.
Completa il roster il dinamico Savoldelli (Match winner nella sfida contro Napoli con una tripla strabiliante) play lombardo classe 1997 visto nelle nazionali giovanili scuola Stella Azzurra Roma.
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