B Dil: Catanzaro che impresa, vittoria contro la Mens Sana Campobasso

Finalmente un successo lontano dal Pala Pulerà e, se proprio era necessario attendere tanto, tutto il popolo giallo-rosso è felice di aver avuto una tale pazienza perché questi due punti arrivano in un momento cruciale della stagione, a cinque giornate dalla fine della regular season quando ogni gara è interpretata dai protagonisti con lo stesso piglio di una finale. E coach Restivo non può non essere soddisfatto di tutti i suoi ragazzi che nell’Arena Vazzieri di Campobasso hanno, ancora una volta, espresso il massimo delle loro potenzialità, giocando con spiccata intelligenza senza lasciar nulla al caso fino al fischio finale della gara. Il trainer calabrese recupera per l’occasione Marko Mlinar, sul parquet per 31 minuti e nuovamente in doppia doppia con 10 punti e 10 rimbalzi, mentre fa partire un dolorante Pietro Saccoccio dalla panchina puntando su un quintetto alto formato da Di Marco, Candela, Fevola, Radovanovic e proprio Mlinar. Le rotazioni a disposizione degli ospiti si fermano praticamente qui. Completano infatti l’elenco dei dieci iscritti a referto capitan Cattani, in panchina ad onor di firma ma che solo oggi inizierà a provare con il resto della squadra; Battaglia (in campo solo per un minuto) e i non utilizzati Ippolito e Scuderi. Formazione annunciata alla vigilia invece per i padroni di casa che pur dovendo fare ancora a meno di Milos Stijepovic, possono contare su otto rotazioni a cui si è aggiunto come nono Carlo Agostinetto che, dopo parecchio tempo, ha saggiato il campo per un minuto; a completare i dieci di coach Anzini infine il giovane Foschi. La partita è stata equilibrata oltre ogni modo con le due formazioni attente ad evitare banali quanto inopportuni errori per non concedere vantaggi importanti agli avversari. Spicca su tutte la strabiliante prova di un ottimo Mathias Di Marco, sempre più uomo squadra, 28 punti nei 40 minuti filati in campo, decisivo con le sue giocate personali (47% al tiro con un 4/9 da 2 pt, 4/8 da 3 pt e 8/9 ai liberi) e i suoi assist al servizio dei compagni (4). E’ proprio una sua tripla a permettere al Catanzaro di chiudere in vantaggio (14-17) il primo quarto, così come decisive saranno tutte le sue giocate nel corso del match. Nella seconda frazione i due schieramenti cercano a turno di far girare l’inerzia a proprio favore. Tocca prima agli ospiti che sfruttano la maggiore precisione del tiro perimetrale di Di Marco e Candela per portarsi sul +7 (18-25) a metà tempo. La Molisana tenta di infastidire gli avversari che però trovano in Saccoccio e Mlinar i giusti punti chiave di questo scorcio di gara (24-30). Saccardo e ancora Mlinar si sfidano a suon di schiacciate, poi tocca ai bianco-verdi sbrigliarsi da dosso le intrigate maglie della difesa giallo-rossa e spingere il piede sull’acceleratore. In 4’ grazie a Basili, Stijepovic e Grimaldi, la Mens Sana realizza un parziale di 10-2 con cui riesce a chiudere all’intervallo lungo avanti di 2 lunghezze (34-32). In avvio di ripresa, 5 punti consecutivi di Benassi fanno volare i locali sul +6 (39-33). L’Alcaro non si perde d’animo puntando su Radovanovic, Di Marco e Candela che dapprima recuperano il gap (43-43 al 26’), poi con spiccata intelligenza gestiscono i ritmi di gioco portando la gara avanti sempre punto a punto, concedendo agli avversari quel poco necessario e nulla più. L’ultimo botta e risposta tra Murtas e Candela-Radovanovic si trasforma in un parziale di 3-5 con cui i calabresi approdano alla vigilia dell’ultimo quarto con un 46-48. Nei 10 minuti finali le due formazioni fanno girare di più il gioco scrivendo un parziale di 24-26. Dopo aver dosato con saggezza le poche energie a disposizione per tutta la gara, consci dell’inferiorità numerica nei confronti degli avversari, perdendo sul finale anche Radovanovic per raggiunto limite di falli, i giallo-rossi conservano pure nell’ultimo tempo quella calma necessaria per sfruttare tiri puliti al limite dei 24” e soprattutto non cadere nella trappola del nervosismo. Labella e Stijepovic sembrano incanalare il risultato dalla propria parte facendo registrare al 35’ un tranquillo 55-50, ma in meno di un minuto Fevola e cinque punti consecutivi di Candela ribaltano la situazione (55-56). Campobasso attacca con Grimaldi e Murtas, Catanzaro risponde con i centimetri di Mlinar per il 62-60 al 39’. Gli ultimi 60” sono da batticuore. Come accaduto domenica contro Ceglie, Saccoccio, pur non al meglio della condizione, trova la liberatoria tripla del vantaggio (62-63) cedendo poi le luci dei riflettori ad un glaciale Di Marco che in un minuto realizza 11 punti tra cui i decisivi 7 tiri liberi. Si va avanti con la lotta tra il play argentino ed il gigante Saccardo (64-65), poi il time-out di coach Restivo a riordinare le idee per gli ultimi secondi. Ancora Di Marco per il +3 Catanzaro (64-67) e questa volta tocca a coach Anzini spezzare il ritmo dettato dagli avversari. I due allenatori si giocano il tutto per tutto ricorrendo al fallo sistematico e alle ultime sospensioni a propria disposizione. Dalla lunetta, la lotta è tutta tra i due playmaker titolari, Labella e Di Marco, con quest’ultimo ad uscirne vincitore. Sul +5 (67-72), l’ultimo disperato tentativo dei molisani passa dalle mani di Murtas che dall’arco dei 6.75 trova la tripla del 70-72, poi ancora Di Marco subisce l’ottavo fallo della serata chiudendo incontro e personale show con l’ultimo 2/2 che fissa il punteggio sul 70-74. Una vittoria doppiamente importante per tutti i ragazzi di coach Restivo, sia in quantità che in qualità. Classifica alla mano, i due punti conquistati in quel di Campobasso permettono all’Alcaro Group di agguantare i diretti rivali a quota 22 punti ma, con un 2-0 negli scontri diretti, balzare in settima posizione. Sul piano della qualità del gioco, la squadra sta dimostrando di aver trovato, nonostante le ridottissime rotazioni e le assenze importanti di Cattani e Mlinar, nuovi equilibri interni. Le lunghe indisponibilità dei due uomini più rappresentativi dell’organico calabrese hanno certamente inciso nella prima fase di assestamento ma il resto del gruppo ha saputo fare di necessità virtù superando questa come altre avversità ed uscendone più forte di prima. Il rientro di Mlinar, ancora in fase di completo recupero, ha ridato il giusto peso sotto canestro alla squadra; ora si attende quello di Cattani per affrontare l’ultima parte di questo campionato.

LA MOLISANA MENS SANA CAMPOBASSO – ALCARO GROUP CATANZARO 70-74

(14-17, 34-32, 46-48)

CAMPOBASSO : Basili 6, Labella 14, Benassi 9, Murtas 11, D. Stijepovic 14, Saccardo 12, Grimaldi 4, Agostini, Agostinetto, Foschi ne. Coach: Anzini

CATANZARO : Mlinar 10, Saccoccio 6, Di Marco 28, Fevola 3, Battaglia, Ippolito ne, Radovanovic 14, Candela 13, Scuderi ne. Coach: Restivo

ARBITRI: Stefano Giampietro di Chieti e Giulio Pepponi di Spello (PG)

 

 

Maria Rosa Taverniti per Reggioacanestro.com         

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