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Barcellona Basket, il coach Cigarini esplode dopo la sconfitta: “Comportamento imbarazzante, livello da alzare”

Non c’è spazio per mezze misure o per nascondersi dietro gli arbitri. Dopo la sconfitta rimediata sul campo della Basket Academy Catanzaro, il coach del Barcellona Basket, Federico Cigarini, non cerca alibi. Davanti ai microfoni, il suo è un j’accuse durissimo e chiaro, rivolto principalmente ai suoi giocatori e a un livello di performance giudicato largamente insufficiente.

“Non c’è da parlare. Sono cose diverse”, attacca secco Cigarini, respingendo ogni tentativo di analisi tattica. Il suo discorso verte su un unico, ossessivo concetto: il livello. “Il livello gliel’ho già detto due anni fa quando ero alla Viola: il livello si alza. Tutti devono alzarsi il livello. Di tutti in campo, di tutti”.

Per il coach, la questione non è la sconfitta in sé, ma il modo in cui è maturata. “Non è vincere o perdere. Il divertimento è fatto così… ma da tutte e due le parti. Il livello si deve alzare da tutti”. Avete visto la mia squadra? Orribosa, inguardabile, inguardabile, inguardabile. Queste partite si portano a casa, al di là del fischio o non fischio, si portano a casa e basta. Noi non siamo ancora in grado. Dobbiamo lavorare, allenarci tantissimo così”.

Poi, le parole si fanno ancora più dure: “È un imbarazzante, imbarazzante il comportamento di alcuni miei giocatori. Io non do la colpa all’arbitraggio, quella è una cosa mia da allenatore. “.

Cigarini delinea la posta in gioco: “Questo è un campionato difficilissimo. Tattico. Ci sono gente che spende grandi soldi e ci sono dei giocatori della “Madonna”. Bisogna essere all’altezza. Tutto il resto, tutto: staff, società. E soprattutto chi decide di vincere o perdere. Noi non abbiamo perso per colpa di certe persone, ma do la colpa ai miei giocatori. Però deve alzarsi tutto il livello. Tutto il livello, ragazzi. Questo girone è veramente bello e intenso e difficile. Deve alzarsi tutto. Assolutamente”.

Interrogato sulle fasi salienti della partita, come il riuscito contenimento del prolifico tiratore avversario, Cigarini non si distrae. Riconosce la momentanea efficacia difensiva, ma torna a puntare il dito sulla fragilità mentale della squadra nel finale.

“Sì, qualche decisione, superficialità nostra. Perché più sette palle in mano, fai tre palle perse. Sei più rapido a cambiare e andare a fare quello che avevamo deciso in difesa, invece di concedere a Bartolozzi quei tiri che poi sono rimbalzi e poi la palla esce. Se vuoi vincere queste partite, non puoi prendere quelle quattro bombe consecutive, soprattutto a questo livello. E lì siamo andati fuori di testa. Siamo stati superficiali, imbarazzanti in difesa quando contava. Una squadra del genere, in un campionato del genere, deve portarla a casa”.

La conclusione è un amaro riassunto senza appello: “Noi siamo superficiali, superficiali in attacco e in difesa. Poi dopo ci lamentiamo e troviamo alibi. No, non ci sono alibi. L’abbiamo buttata via”.

 

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