Basket Calabrese, Coach Tripodi “Il futuro si costruisce dai giovani, non con la fretta”
Ospite dell’ultima puntata del format “Tiro da 4, condotto da Giovanni Mafrici, il noto formatore nazionale Gianni Tripodi ha tracciato un’analisi approfondita sullo stato di salute del basket calabrese, con particolare attenzione ai playoff di Serie B e alla crescita del movimento di base.
Tripodi, che ha seguito più partite su più schermi nello scorso week-end – dalla Under 17 della Vis alla Viola – vede la Pallacanestro Viola un gradino sopra le altre in B: “Ha due quintetti e ha trovato in Laganà una leadership indiscutibile. Può vincere il campionato, ma deve stare attenta a squadre giovani e ben allenate come quella di Boniciolli, la Stella Ebk”.
Il vero nodo, secondo Tripodi, resta però culturale: “Non basta comprare giocatori. Il dirigente deve essere colto, avere competenze, non può improvvisare. Bisogna rischiare di perdere per far esordire i giovani, non per dare un contentino”.
L’esempio virtuoso è Milazzo: “Ha programmato, ha investito sui giovani e almeno 4-5 ragazzi hanno esordito davvero. L’ultimo è Maiorana, un ragazzino che entra e ti fa 18 punti”. E sul futuro del basket femminile: “Si può tornare ai vecchi fasti, ma serve base e programmazione. Voler andare in A femminile è più accessibile rispetto alal maschile, ma bisogna rispettare i tempi”. Infine, un elogio al lavoro di Catanzaro e al suo tecnico Sant’Ambrogio: “Bravo a gestire gruppo e società. Orgoglioso di lui.”.


