BASKET “MINORS” IN TILT, “IL CASO HAWKINS” COME “LORBEK”?

di Giovanni Mafrici – Indagini nelle Questure. Quali sono i prossimi scenari? Arriveranno penalizzazioni per le squadre?

Italia del basket “Minors”in tilt.

Un nuovo caso Lorbek come nel 2007 con penalizzazioni delle squadre in campo come accadde a quella Treviso?

Può succedere veramente di tutto e dopo gli accadimenti delle ultime settimane, la “patata bollente” è più incandescente che mai.

Il caso potrebbe prendere il nome di David Hawkins, atleta arrivato a Reggio Calabria per rilanciarsi e finito a Mantova per allenarsi dopo il “no” dei nero-arancio a causa della sua forma fisica ancora non adatta per condurre i calabresi alla salvezza.

Hawkins è stato firmato dal Sustinente in C Silver ma, dopo una partita giocata (e persa contro Cremona nonostante i 17 punti dell’ex Roma,Rieti e Siena) è stato fermato dalla Fip, una Fip in confusione con grosse problematiche legate alla tempistica dei provvedimenti legate al tesseramento degli extracomunitari.

La Procura federale indaga e vuole andare fino in fondo e, probabilmente, di comune accordo con la Fip potrebbe sanzionare(con punti di penalizzazione?) a campionato in corso i team che hanno schierato extracomunitari durante il campionato.

Supposizioni? Forse no.

In sintesi, però protestano tutti, ecco le varie tipologie di reclami.

1)C’è chi vorrebbe istituire una “Class-Actions” tra i team che hanno schierato gli stranieri per ricevere il rimborso dei parametri legati ai giocatori stranieri

2 ) Chi vorrebbe che le squadre che hanno utilizzato gli stranieri siano penalizzate con tanto di sospensione delle seconde fasi attualmente in svolgimento in tutta Italia.

3 ) Chi necessità della riapertura delle liste di mercato per potenziarsi, dopo essersi privati degli stranieri per arrivare competitivi alla terza e quarta fase per gli accessi alla B.

4 ) Chi ha fatto partire gli extracomunitari con il primo aereo per gli States ma ha tantissima paura di essere punita, anche a livello legale.

5 ) Chi ha provato fino in fondo a schierare i giocatori stessi ma è stata bloccata dalla Federazione: si è proprio così. La Fip sta lavorando a stretto contatto con le Questure per identificare i permessi, turistici o lavorativi affiancati agli stranieri dei campionati regionali.

 

Se in un primo momento si ironizzava su eventuali permessi lavorativi, dall’artigiano, al commesso, adesso non si scherza più.

La confusione nasce da un regolamento non chiaro fino in fondo dove Procuratori, Addetti ai lavori e squadre hanno provato qualche dribbling, voluto o non voluto al grido di “Tanto lo fanno tutti”.

Come mai la Federazione Nazionale è intervenuta solamente adesso in maniera “fattiva”. Quanto è pesato il “caso Hawkins” sul quid nazionale?

Come finirà tutto il bailamme fatto di Tribunali, Questure e non di Palasport e palloni?

Senza l’Eco mediatico di Sky su “Basket Room” ed a cascata degli altri Media, sarebbe tutto rimasto nell’ombra al grido di “Non si può ma lo fanno tutti?”.

 

Cosa può succedere in Calabria?

Acclarato che James Warwick della Vis è un maestro di lingua inglese ed è, “brexit” permettendo,cittadino Europeo ed inglese al cento per cento arrivato in Italia da Crewe, cittadina nota per essere stata laboratorio operativo per Bentley e Rolls-Royce è stato già acclarato che i permessi legati al duo di Rende, formato da Dison e Ward non erano conformi alle richieste federali, idem quello di Chris Longoria del Lamezia.

 

La Fip e la Procura Federale in tandem agiranno sui risutati del campionato? Se così fosse cosa accadrà in Calabria?

Rende e Lamezia saranno escluse dalla corsa PlayOff? Verranno ripescate le squadre della Poule Retrocessione o si continuerà così fino alla seconda fase?

I risultati del campo di partite già omologate sono impugnabili dai team attualmente in corsa? (Da casa Fip dicono di no).

Il Basket in se è per se ha già perso direttamente ed indirettamente.

Lamezia e Rende tra tanti sacrifici economici hanno ingaggiato un giocatore Lituano per parte per diventare competitivi anche in ottica seconda fase.

Gli altri team stanno alla finestra ma, in sintesi, il campionato è stato già “rovinato” più che falsato.

Non si sta meglio nelle altre regioni considerato il numero altissimo di stranieri ma, prevenendo e vigilando sui tesseramenti da parte della Federazione avremmo vissuto dei campionati dove il basket sarebbe stato l’argomentazione principale, non le argomentazioni che avvengono fuori dal campo.

Una semplice Serie C o Serie D dovrebbe appassionare, lanciare giovani e portare entusiasmo in piccoli e grandi centri all’interno di un basket già in crisi.

Sempre nel giusto rispetto delle regole sia chiaro ma, se le regole sono state realmente violate, i tempi e le modalità di penalizzazione arriveranno, sono arrivate sempre e comunque in un ritardo penalizzante per tutti: vincitori, vinti, partecipanti, salvi,promossi e retrocessi.

 

Volete ridere? Dall’anno prossimo ci dovrebbero essere due stranieri in Serie B e non siamo su “Scherzi a parte”.

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