BASKET SEMPRE PIU’ CONFUSO: SI CHIUDERA’ NUOVAMENTE TUTTO

La Pallacanestro italiana rischia una nuova e cocente chiusura della stagione?  I casi Covid 19 avvenuti in tutta Italia, in svariate categorie dalla Serie A1 in giù spaventano.In Calabria, ecco la prima vittima, la Planet Catanzaro rinuncia alla C Gold.

Apriamo a mille spettatori? No, ci ripensiamo.

Apriamo a 700?

Chiudiamo tutto?

Teniamo 200 spettatori?

La curva dei contagi si alza ed il Governo, settimanalmente emana bozze di decreti sempre più confusi ed in totale balia delle onde.

I dirigenti dei vari Uffici Sport delle città, agiscono a tentoni, con paura vista l’inedita situazione, talvolta operando con “atti di forza” inspiegabili.

La capienza dei Palasport è, al momento, il tema basilare della stagione, più importante dei Main Sponsor, del nuovo allenatore o del basket mercato.

Che la situazione non sia di facile gestione è palese.

La linea isterica di condotta, però, è più che censurabile.

Questa situazione di poca chiarezza, instabilità generale, contagi che crescono a macchia d’olio e coinvolgono tutti gli sport sta, via via distruggendo lo sport italiano ed ovviamente il basket.

A casa nostra, si è manifestata la prima vittima.

La Planet Catanzaro dice no a questa situazione d’instabilità generale sospendendo le attività e rinunciando alla partecipazione alla C Gold.

Le altre squadre, dimostrano con tenacia di volere continuare ma a che prezzo?

Gli esperti di Diritto Sportivo che dovrebbero legiferare riguardo ogni angolo delle varie ed eventuali riguardo la contrattualistica, le condizioni, gli impianti cosa consiglieranno?

Probabilmente sarebbe stato più giusto agire con chiarezza.

Sarebbe meglio chiudiere tutto fino a nuovo ordine, invece di creare teatrini o castelli di sabbia che nulla hanno a che vedere con la “Bolla Nba”, esempio positivo di eccellenza d’organizzazione?

Si è sempre detto che il Calcio di Serie A è il traino anche in queste vicende ma, se anche il calcio traballa cosa ne sarà del povero e maltrattato basket italiano?

 

Senza pubblico e senza incassi, in questa paradossale situazione c’è il serio rischio che più della metà delle compagini del basket italiano chiuderanno battenti.

L’auspicio è che i management abbiano tirato fuori dai budget gli incassi ai botteghini previsti ed abbiamo, inoltre, aumentato le spese previste per eventuali accadimenti sanitari.

 

Reclamare e piangere, oggi, per i mancati incassi ai botteghini, però, è da stupidi, anche perchè prima dell’inizio dei lavori il messaggio è stato chiaro in tutta la nazione: il diktat è sempre stato, non prevedete questi incassi nei vostri bilanci.

 

La salute dell’uomo è sicuramente e senza dubbio più importante ma la disoccupazione da Sport, dopo gli interventi della passata stagione potrebbe diventare un vero e proprio cataclisma.

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