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Benevento, Parrillo: «Abbiamo affrontato una squadra fortissima. Ora testa a gara-2»

La Cestistica Benevento esce sconfitta da gara-1 degli ottavi di finale contro la Redel Viola, ma coach Adolfo Parrillo non cerca alibi e analizza la partita con lucidità, sottolineando le difficoltà incontrate e guardando già alla sfida di giovedì al Palamiwa..

«Innanzitutto è stata una gara che ci aspettavamo – esordisce Parrillo – contro una squadra molto esperta, molto forte, molto fisica. Praticamente non ci hanno permesso di entrare in area. A questo aggiungi la cattiva percentuale da tre punti e diventa tutto un po’ più complicato, visto il valore dell’avversario». Nonostante il passivo, il tecnico beneventano vede anche un aspetto positivo: «Nel quarto periodo ci è mancato poco per una rimonta importantissima. Probabilmente abbiamo fatto un po’ più di canestro da tre punti e quindi siamo andati a punire la scelta di intasare l’area. Qualche tiro pulito lo metti dentro e rientri in quella che potrebbe essere una riapertura della partita».

 

Ma la realtà, ammette Parrillo, è che quando giochi contro squadre così forti e organizzate, una volta che vai 20 punti sotto diventa molto complicata. «Lo è già sul punteggio di 0-0 – sottolinea – figuriamoci dopo».

Alla domanda su quanto abbia pesato l’assenza di Filipovic, giocatore importantema Parrillo taglia corto: «A me non piace mai parlare degli assenti. Sicuramente è un giocatore molto importante per noi, ma ridurre tutto il discorso a questa cosa qui assolutamente no. Ripeto, abbiamo affrontato una squadra molto forte».

Il tecnico punta invece il dito su un altro aspetto, forse decisivo: la giovane età del suo gruppo. «Noi abbiamo in squadra quattro ragazzi che oggi sono per la prima volta ai play-off di Serie B. Una squadra molto giovane, con giocatori che hanno giocato poco, addirittura anche in Serie C. Qualcuno di loro è con noi al secondo anno. Lo scorso anno ci siamo salvati dai playout, quest’anno siamo addirittura arrivati ai play-off. Queste partite servono per fare esperienza. Appena sali il livello, ti accorgi che qualcosa in meno probabilmente ce l’hai, soprattutto se non pareggiamo dal punto di vista agonistico».

Quale sarà la chiave per pareggiare i conti in gara-2, al PalaTedeschi? «Giocare con il nostro solito atteggiamento che ci ha contraddistinto tutto l’anno – risponde Parrillo – grande attenzione in difesa, zero superficialità. Stasera abbiamo giocato cinque palloni in un momento importante del match con molta superficialità e giocatori come quelli della Viola ti puniscono immediatamente. Dobbiamo provare ad alzare la concentrazione per tutti i 40 minuti. Non puoi permetterti di concedere neanche 30 secondi di distrazione. Dobbiamo pareggiare l’intensità, la concentrazione e magari fare qualche buon tiro in più, che stasera non siamo riusciti a crearci».

Sulla formula dei play-off e sui favoriti per la promozione, Parrillo si sbilancia senza fare pronostici azzardati. «Già normalmente è difficile fare pronostici nei play-off – spiega – poi quando da una parte c’è Ragusa, Matera, Reggio Calabria e Brindisi, che non aveva mai perso in casa, e dall’altra c’è EBK, Avellino, Carver, che probabilmente come nomi noti ne ha un po’ meno ma gioca insieme da tanto tempo, diventa tutto molto equilibrato. Sarei un folle a esprimermi. Sarà un bel play-off perché vedo almeno otto squadre attrezzate per il salto di categoria. La Viola è assolutamente una di queste otto e, per quello che rappresenta per il movimento cestistico italiano, direi che la meriterebbe pure. Stasera una partita di Serie B, non so quanta gente c’era, ma tanta roba».

Infine, una riflessione sulla formula del campionato. «Probabilmente è stato il cambiamento che serviva – dice Parrillo – sperando che l’anno prossimo cammini. Io non so perché la Federazione certe volte si inventa delle formule che sinceramente non capisco proprio da dove vengano fuori. I play-off sono belli con la formula vecchia, ma sempre belli. Poi, col fatto di incrociarsi con altre regioni – siamo in ballo sei-sette regioni – diventa bello anche per una società che fa degli investimenti e va un po’ dappertutto. Per una società come la nostra, la MIWA, che è attenta all’immagine e ha addirittura costruito un palazzetto di proprietà, questo girone secondo me va a inorgoglire tutto il movimento cestistico, la mia in modo particolare».

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