Block-Notes,parliamo di tecnica

 

 

Abbiamo provato a sbirciare dai block-notes dei tecnici presenti alla giornata azzurra per capire qualcosa in più.

Nel nostro viaggio tecnico, abbiamo “copiato” spudoratamente dagli appunti della Coach Larissa Smorto, giovane tecnico della Scuola di Basket Viola.

L’argomento era: Difesa sul pick and roll: dal minibasket al basket

Per tutti i Coach è stata,senza dubbio, un’esperienza altamente formativa che è riuscita a coinvolgere non solo i tecnici (allenatori e istruttori minibasket) ma anche  preparatori fisici e giocatori ma anche tanti appassionati.

In una bellissima full immersion di 7 ore tutte incentrate sulla palla a spicchi, ci si è confrontati sui vari aspetti fisici, tecnici,tattici, psicologici, sull’insegnamento teorico e quello didattico, sulla gestione del gruppo dentro e fuori dal campo, e soprattutto sulla condivisione delle idee.

La citazione di Coach Capobianco, in questo ne è stata la sintesi perfetta:”UN ALLENATORE DEVE ESSERE ALTRUISTA”

 

Minibasket: Maurizio Cremonini

Sono state messe in campo una serie di proposte pratiche che hanno cercato di focalizzare l’attenzione sulla capacità didattica di formare abitudini difensive corrette e una provocazione sui presupposti tecnici che il Minibasket può offrire.

NON SI DEVE PROPORRE TECNICA ma fare in modo che i giochi siano dei presupposti per un apprendimento tecnico.

Si devono mettere i bambini nelle condizioni di poter percepire, affrontare e risolvere problemi adeguati, sarà poi l’apprendimento tecnico a dar loro le competenze opportune per risolverli nel miglior modo possibile. Se si parte dalla tecnica e non dai problemi, si avranno dei bambini che eseguono dei movimenti ma non si rendono conto del perché, a che cosa servono e come possono interpretarli. Se il bambino coglie il problema e l’Istruttore gli insegna la tecnica, sarà il bambino stesso ad interpretare la tecnica.

 

Preparazione fisica: Gaetano Rosace

Essendo la pallacanestro il risultato della combinazione del lavoro integrato tecnico e del lavoro integrato fisico,  per ogni lavoro tecnico svolto dal giocatore, ci sono dei prerequisiti fisici alla base, che sono importantissimi per il miglioramento dell’atleta.

I tecnici hanno visto sul campo alcuni esempi pratici di esercizi mirati al miglioramenti di aspetti fisici fondamentali nella costruzione di una, quanto più ottimale, posizione difensiva.

 

Coach Andrea Capobianco

Il concetto che sta alla base dell’idea di basket di Coach Capobianco è l’integrazione tra capacità tecnico/tattica (partendo dalle parole: i fondamentali, si costruiscono frasi o periodi via via più complessi che permettono di dialogare/giocare di squadra con i compagni e confrontarsi con gli avversari),

capacità fisica (parte necessaria che a partire dalla struttura biologica, attraverso diverse capacità ed abilità motorie,costituisce la base per sviluppare tecnica e tattica)

e psicologica(ogni attività in cui l’uomo è coinvolto dipende dalla capacità di relazionarsi con se e con gli altri).

Le parole chiave sono: AUTONOMIA e COLLABORAZIONE. Per autonomia si intende la capacità del singolo giocatore di affrontare e risolvere (autonomamente) i problemi nell’interesse proprio e della squadra. La collaborazione è invece la capacità di condividere una visione comune anche quando si è costretti a sacrificare la propria allo scopo di mantenere l’unità della totalità (la squadra!).

Il livello tecnico è quindi costituito da due parti: la tecnica e la tattica.

La tecnica è rappresentata dai fondamentali, che i giocatori devono saper eseguire nel miglior modo possibile, la tattica è invece la capacità di lettura delle varie situazioni di gioco e la scelta dello strumento tecnico più adatto

che consenta di poter acquisire un vantaggio.(LA PALLACANESTRO è UN GIOCO DI VANTAGGI!). In tutto questo il Coach ricopre un ruolo fondamentale,deve essere credibile e quindi coerente nelle scelte.

 

Coach Pianigiani

Esperienza personale di rilievo frutto di tanti anni ad altissimo livello.

Il Coach non ha regalato linee guida ma è andato direttamente nello specifico. Ha corretto molto le posizioni dei giocatori lontani dal blocco (metteva tante finte di aiuto, occupare l’area). Nel suo disegno di gioco,il Coach della Nazionale predilige lo show altissima aggressività sul bloccato, dopo di che si accende la spia rossa per tutti e inizia la difesa di squadra. Gli altri, anche ad un passaggio dalla palla, staranno aperti ma sempre pronti ad anticipare.

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