Botteghelle, l’assordante silenzio

 

 

Una situazione paradossale e davvero triste per il basket: la Viola,formazione che milita nel campionato di Dna Silver, non ha ancora notizie riguardo la pessima vicenda legata all’omologazione del PalaBotteghelle.

I reggini non conoscono ancora la prossima “location” per la sfida interna da giocarsi domenica alle ore 18 contro Lucca.

La riunione del martedì mattina è iniziata ma è stata sospesa sul finale per lo stato di agitazione che sta coinvolgendo i lavoratori del Comune di Reggio Calabria: nel frattempo ,dunque, nessun sopralluogo per il PalaBotteghelle, nessun via per un’omologazione che tarda ad arrivare e sta tenendo con il fiato sospeso tutti i tifosi nero-arancio pronti a fare le valigie verso altri lidi.

Oggi la musica non è cambiata: alle ore 14.38 la Vis, società che ha la gestione dell’impianto, gli ingegneri ed addetti ai lavori e la Viola, come parte terza ma coinvolta ai massimi livelli, aspettano un cenno da Palazzo San Giorgio per un incontro d’urgenza richiesto, che tarda ad arrivare. L’incontro doveva tenersi questa mattina alle ore 12.

La notizia sembra sempre la stessa: testi già scritti la settimana scorsa e due settimane fa ma la realtà è che la burocrazia sta battendo a mani basse lo sport scrivendo pagine su pagine di uno scempio.

Siamo a mercoledì ed ancora oggi la Viola non sa dove giocherà il prossimo impegno.

Per costruire il PalaBotteghelle, grazie alla maestria del Giudice Viola, ci vollero 45 giorni esatti: per omologare lo stesso campo, dopo un moderno restyling ed una bella ripulita avvenuta in estate, stanno passando realmente troppi giorni.

Nell’impianto di Botteghelle c’è chi gioca con profitto facendo attenzione a non superare le duecento unità (calcetto, basket e volley nelle serie minori e non solo): il via per far accrescere il numero, per ragioni di sicurezza, deve passare da una burocrazia mai così lenta.

L’auspicio è quello di poter finalmente scrivere di una schiarita in una “querelle” che evidenzia i mille limiti di questa terra.

Nel frattempo, nessuna comunicazione ufficiale è arrivata da parte delle compagini in scena nè dal Comune.

Questa “querelle” mette nuovamente in secondo piano lo scandalo più grande: la questione PalaCalafiore, con l’impianto chiuso da Marzo 2012 abbandonato ed in condizioni pietose aspettando un inizio dei lavori sempre più tardivo.

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