CADEO:SERIE LUNGHISSIMA, ATTENTI AD ANGRI
Reggio Calabria – La Redel Viola supera Angri nella prima sfida della semifinale playoff, ma coach Giulio Cadeo non ha alcuna intenzione di cantare vittoria. Al termine di una partita dura, combattuta e mai domata, il tecnico viola ha parlato ai microfoni con la schiettezza che lo contraddistingue, alternando elogi agli avversari e momenti di severa autocritica.
Il primo pensiero di Cadeo è per i rivali di giornata “Nulla è scontato, nulla è semplice. Onore ad Angri, che ha giocato una partita agguerrita, onorevole, combattiva”. L’allenatore sottolinea come il pronostico della vigilia, che vedeva la sua favorita, sia stato messo in discussione da un’avversaria che ha ben altre credenziali: “Aldilà dell’assenza di Lalić, questa squadra è stata quella ha battuto Monopoli, e Monopoli era il completo. Se l’è giocata alla pari. Questo campionato regala sempre mille occhi”.
Secondo Cadeo, i meccanismi scattati in casa Angri sono proprio quelli più pericolosi: “Giocatori come Martinez e Milojevic portavano via tanti tiri e situazioni offensive. Quelli che ci sono adesso, invece, sono buoni giocatori che dovranno prendersi i tiri degli altri. Non guardate le loro statistiche durante la stagione: sono falsi, per forza di cose miglioreranno”. L’esempio è Stentardo, miglior realizzatore per percentuale da tre punti nella prima fase. “Sono una squadra con uno spirito fantastico – aggiunge Cadeo – e il fatto delle assenze dà qualcosa in più. Loro non hanno niente da perdere, chi gli può dire qualcosa? È il bello dello sport”.
Nonostante il successo e i 90 punti realizzati, il coach viola non nasconde i brividi lungo la schiena: “Non siamo stati bravi sul più 23 a 2 minuti dalla fine del secondo quarto. Quelle sono situazioni che i killer azzannano: invece di fare un 7-0 per noi, l’abbiamo subito. Voleva dire +30, è diventato +16. Quando siamo ripartiti, lì è cambiata la partita”. Il tecnico è chiaro nel leggere il calo: “Siamo calati specialmente in difesa. In attacco abbiamo fatto 56 punti nel primo tempo e comunque più di 90. Non possiamo fare 110 punti ogni partita. Sono i passaggi a vuoto in difesa a essere determinanti in questa serie”.
“Per evitare il ballottaggio di gara-3, visto le due sconfitte esterne con Benevento e Barcellona, cosa deve cambiare la Viola nell’approccio fuori casa?”. La risposta è secca: “Sarà una partita ancora più dura delle altre. Sappiamo che non è facile vincere ad Angri. Abbiamo un’opportunità, forse fra le più difficili, ma sono quelle le sfide che dobbiamo essere contenti di affrontare. Sarà l’atteggiamento, il carattere, le energie a essere determinanti, a parte piccole correzioni tattiche”.
Interrogato sul piano tattico per gara-2, Cadeo spiega: “In gara-1 eravamo convinti di quello che dovevamo fare. Se siamo andati bene, è merito dell’intensità e della determinazione. Poi quando tutto cala, le cose migliori diventano relative. A volte si tende a speculare su un giocatore in palla, ma è la partita stessa che modifica i piani”.
Infine, un tema caldo: il calendario. Settima partita in 21 giorni per la Redel Viola, contro un Angri che viaggia con un roster più corto. “Noi lo sapevamo, arrivando fino in fondo con questo calendario – ammette Cadeo –. Bisognerà vedere quanto la forza emotiva di Angri, l’adrenalina che hanno caricato, continuerà a esserci. Per il momento sono stati bravissimi. Noi, da parte nostra, dovremo aumentare”. Un avvertimento chiaro: la serie è ancora lunghissima.


