Carte coperte o carte scoperte?La Viola batte Moncada

 

 

Carte coperte o carte scoperte? Lo scopriremo tra una settimana esatta.

Agrigento si lecca le ferite dopo l’infortunio ad una pedina fondamentale come l’Argentino Chiarastella.La Viola risparmia Ammannato dopo una botta al ginocchio nella sfida d’apertura di ieri contro Matera.

 

Sempre loro:Strane coincidenze.Una sorta di tormentone a mò di “Pulcino Pio”.Sempre loro incampo,una di fronte all’altra,Reggio contro Agrigento. Un quarantacinque giri sempre di moda che potrete riascoltare nuovamente anche nella prima di campionato all’interno della Hit Parade del basket.

 

L’avvio è equilibrato con le due squadre che si sono confrontate a cospetto del pubblico del Botteghelle(meno massiccio della giornata d’apertura).

Coach Bolignano spedisce inevitabilmente in quintetto Quaglia come pivot,anche se le quotazioni di partire in quintetto degli figlio d’arte(suo padre giocava nella Viola accanto all’organizzatore del Torneo Cesare Sant’Ambrogio). Mariani è il play e Zampolli e Fabi esterni con Caprari che ha ormai preso le vesti del vero sesto uomo del team reggino.Luca Fontecchio parte in ala grande.

Per i ragazzi di Coach Ciani ci sono in quintetto ben tre conferme delle passata stagione, Mossi,Di Viccaro e Giovanatto accanto al nuovo asse play-pivot formato da De Martini e Quarisa,in panca si presentano gli Under fidelizzati Anello e Di Simone(Attraverso questa normativa sembra che il Matera firmerà l’ottimo Luca Giuffrida).

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La cronaca:Agrigento prova ad inserire il turbo provando ad innescare l’incubo dell’undici a zero formato Dnb.Di Viccaro inizia bene ma la Viola resta in gara agendo “sorniona” e rispondendo con cinque punti in sequenza dell’argentino Fabi.

Il break arriva sul termine del primo quarto ed è condotto personalmente da Johnny Zampolli.Il numero quindici segna e fa segnare esaltandosi con tanti “jump and shoot”

I due Coach tra primo e secondo quarto danno spazio a numerose rotazioni con tanti giovani in campo.Si vede in campo Rappoccio ed anche il ritorno di Scozzaro pronto a giocare per provvedere all’assenza di Ammannato.

 

La Viola resta avanti,la trama non cambia.Il secondo periodo è stato caratterizzato dal punteggio molto basso.(42 a 37 sul finale).

Dopo l’intervallo lungo Agrigento inizia bene con il condottiero Paolo Mossi, terminale offensivo numero uno dei siciliani.(42-40).

La gara è ormai delineata:Reggio avanti Agrigento ad inseguire.

Per tutto il terzo quarto Giovanatto e soci hanno provato una rimonta.Zampolli e Quaglia porteranno la Viola anche sul più nove ma la Moncada, giocata dopo giocata ritorna in gara volando nuovamente sul meno due.

Il terzo periodo termina 62 a 56.

Nell’ultimo periodo si esalta ancora una volta Zampolli:la sua sfida con Mossi è palese ma sarà l’ex Upea a prevalere nella prima parte di periodo(70 a 63).

I reggini conducono le danze anche nei cinque minuti finali tenendo a bada la verve degli ospiti.

Carte coperte da parte di entrambe le squadre in vista della prima di campionato che vedrà gareggiare contro,sullo stesso campo i due team? Non lo sappiamo ma è chiaro che da domenica sarà battaglia.

Il premio Sant’Ambrogio è stato ricevuto da una gloria del basket italiano:”Nembo Kid” Antonello Riva.

Nella finalissima del torneo vince e diverte l’Upea Capo D’Orlando contro un Matera molto combattivo.

Il premio di migliore giovane del Torneo andrà al reggino,in forza ai lucani Antonio Smorto.

 

Viola – Moncada 75-69

(30-22; 42-37; 62-56; 75-69)

Viola: Scozzaro, Germani 4, Fabi 13, Fontecchio 6, Caprari 8, Rappoccio 3, Viglianisi, Mariani 10, Quaglia 11, Latella, Zampolli 20. All.re: Bolignano

Moncada: Anello 2, De Martini 4, Mian 8, Di Simone 3, Mossi 6, Di Viccaro 16, Quarisa 15, De Laurentis 6, Giovanatto 8, Portannese, Brown 3. All.re: Ciani

Arbitri: Baccillieri e Capurro di Reggio Calabria

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