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CASERTA VOLA IN A2: L’URLO DI MATTEO LAGANÀ, “UN SOGNO INCREDIBILE”

La Juve Caserta riconquista la Serie A2 al termine di una stagione da brividi. Il playmaker bianconero, ospite della nostra intervista a cura di Giovanni Mafrici, racconta emozioni, difficoltà e l’importanza di un gruppo diventato leggenda.

Dopo un anno difficile, segnato da alti e bassi e dalla dolorosa scomparsa di una leggenda come Oscar Schmidt,mito del basket italiano e simbolo della Caserta del Basket, la Juve  è tornata a volare. La promozione in Serie A2 non è solo un traguardo sportivo, ma un’autentica catarsi per un’intera città. A raccontare le emozioni a raffica di questo campionato vinto è Matteo Laganà, playmaker e uomo simbolo della promozione, intervenuto in esclusiva sui nostri microfoni.

 

E’ stato un qualcosa di incredibile – esordisce Laganà con la voce ancora piena di gioia – emozioni infinite, perché è stato veramente un anno difficile e complicato, fatto di alti e bassi. Ma vincere con la maglia di Caserta, davanti a tutta quella gente che ci ha supportato per tutta la stagione, è fantastico”.

Il percorso verso la promozione non è stato privo di ostacoli. Lo stesso Laganà ha dovuto fare i conti con un infortunio al piede che lo ha fermato a inizio stagione. “Mi sono ripreso, ho avuto altri bassi, ma sono sempre stato presente per la squadra, facendo canestro o assist. L’importante era essere utile”.

Il merito di questo successo, secondo il play, va diviso equamente tra società e squadra. “Ringrazio il presidente Farinaro perché ha creduto ancora in me – sottolinea Laganà – e il coach Lardo, che ha fatto un lavoro favoloso. Ha creato un gruppo veramente bello: siamo stati sempre insieme dall’inizio alla fine, non ci siamo mai disuniti, anzi, nelle difficoltà ci siamo sempre rafforzati”.

Parlando dell’allenatore, Laganà si lascia andare a un elogio sentito: “È un allenatore incredibile, oltre a essere bravissimo è stato una persona fantastica. Ci ha sempre motivato, ci ha dato quella marcia in più che nei momenti del bisogno ha fatto la differenza. La sua carriera parla da sé, non c’è altro da dire se non ringraziarlo”.

 

La forza della squadra, però, è stata anche la grande quantità di talento italiano a disposizione. “Sì, è stata la nostra forza – ammette il play – nelle passate stagioni eravamo un po’ individualisti, ma coach Lardo ci ha uniti. Tutto il talento che avevamo è stato rafforzato dalla sua figura. ”.

Ma la dedica più grande è per la città di Caserta e per la sua storia. “La dedico ai miei genitori, che sono sempre stati vicini a me, alla mia famiglia, a tutti i tifosi – conclude Laganà – Ci hanno seguito ovunque, in casa e in trasferta. Non ho mai giocato fuori casa perché c’erano sempre più di 100 persone a sostenerci. ”.

 

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