CASO BLAKE:ANCHE IL TENNIS SI FERMA

Il caso Blake può cambiare il mondo.

La Nba è il traino verso una battaglia tutta da seguire divenuto l’argomento principale delle cronache mondiali alla faccia di Trump, di Briatore e del Coronavirus.

Riusciranno gli eroi del basket, neanche stessero registrando Space Jam a sconfiggere a suon di proteste plateali problemi epocali e secolari come la lotta al razzismo.

La storia ha da sempre insegnato che questa tipologia di situazioni possono essere combattute con vere e proprie guerre civili ma, da quel che si paventa,  gli sportivi Usa sarebbero pronti anche a questo.

Nel frattempo, Naomi Osaka,tennista indignata per il caso Blake e l’ennesima violenza nei confronti di un afro-americano da parte della polizia ha postato un messaggio su Twitter per spiegare la sua decisione: ” Non credo succederà nulla di drastico se non gioco, ma iniziare una conversazione in uno sport principalmente bianco è un passo nella giusta direzione. Guardare il continuo genocidio della gente di colore per mano della polizia mi dà il voltastomaco”

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