Catanzaro Basket Academy, Sant’Ambrogio: “Partite come questa creano entusiasmo. Il pubblico sarà il nostro uomo in più”
Il Catanzaro Basket Academy esordisce in campionato con una vittoria significativa, ma soprattutto con un’identità precisa. A parlare, dopo il fischio finale, è il coach Iliano Sant’Ambrogio, che analizza la gara con la consueta schiettezza e disegna i contorni di una squadra giovane e ambiziosa.“Nel primo quarto un po’ all’arma bianca, mi verrebbe da dire, abbiamo concesso 24 punti”, esordisce Sant’Ambrogio. “Poi c’è stata una reazione importantissima, tenendoli a 7 nel secondo e a 35 per il resto della partita. Credo che tenerli sotto i 70 punti, che era l’obiettivo, sia stata la chiave”.
Per il coach, però, c’è un tema altrettanto cruciale del risultato: il rapporto con il pubblico. “Noi dobbiamo creare e ricreare entusiasmo. L’obiettivo è questo. Partite come questa magari aiutano le persone ad avvicinarsi a noi. Non so se avete notato che i tiri liberi di Rimas, finali sono stati tirati in un silenzio tombale. Il pubblico sarà il nostro uomo in più la domenica. Se riusciamo a cattivarci le loro simpatie, il loro tifo, sarà un vantaggio decisivo”.
Quando si parla del campionato, Sant’Ambrogio non ha dubbi: la facilità è un’illusione. “Non ci sono squadre ‘materasso’, non ci sono partite abbordabili. È molto, molto ribaltato, lo dimostra la sconfitta di Reggio Calabria a Brindisi. Essendo una squadra giovane, l’importante è vendere cara la pelle su qualsiasi campo. Sono convinto che col duro lavoro si possa pensare di fare qualche colpo a sorpresa, anche considerando che le vittorie valgono quattro punti in questo girone”.
Fare i play-off? Per l’allenatore giallorosso è una questione di numeri e concretezza. “Faccio un rapido calcolo: su 15 partite casalinghe dobbiamo vincerne almeno il 75%, e il 25% in trasferta. Questo sarà il nostro obiettivo base. Poi, se riusciremo a migliorare, bene; senò, faremo di tutto per riuscirci”.
Un sapore particolare aveva questa prima giornata, con l’ex Svincolati Milazzo dall’altra parte ed uno scatenato Maiorana. “Sì, è un po’ un mio figlio putativo, Salvatore. Sono orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto lì. L’obiettivo della società era quello, come lo è per la nostra Academy, di portare più giovani del vivaio in prima squadra. Loro lo stanno facendo da anni, noi stiamo ripercorrendo le loro orme”.


