CATANZARO, CITTA’ DELLO SPORT NEGATO AI BAMBINI

La Mater Domini Catanzaro lancia l’allarme: Non c’è la disponibilità delle palestre scolastiche”,

Riceviamo e pubblichiamo la nota

CATANZARO – Catanzaro, la città dello sport negato ai bambini nonostante sia una delle candidate a città europea dello sport 2023. Sport sì, ma non per tutti. Il Comune, infatti, con una email del settore Istruzione, Sport e Politiche giovanili “gela” la possibilità di utilizzo degli impianti sportivi scolastici alle società del territorio. Tra queste l’A.s.d. Basket Mater Domini Catanzaro che dopo circa 30 anni di attività con i bambini del quartiere del capoluogo di regione si ritrova a non avere più una “casa” e a non poter più svolgere l’importante ruolo sociale che ha avuto per svariati lustri.

Non c’è la disponibilità delle palestre scolastiche”, è in estrema sintesi la risposta del Comune all’associazione del Responsabile tecnico Prof. Giorgio Scarfone che aveva richiesto di usufruire di una palestra comunale per poter svolgere la propria attività ludico-sportiva. Si rischia di diventare la “Città dello Sport dei Grandi” lo sport di base e con esso i principi di prevenzione della salute, sviluppo psico-motorio e della socialità, presto sparirà. A Catanzaro si potrà fruire solo di strutture private con enormi ricadute economiche sulle famiglie;

Non dovrebbero essere, però, i bambini e i giovanissimi a fare di nuovo le spese di questa situazione di emergenza pandemica, togliendo ancora loro gli spazi idonei all’attività motoria. Soprattutto se si considera che la maggior parte degli iscritti ai corsi di basket e minibasket dell’A.s.d. Basket Mater Domini Catanzaro sono gli stessi bambini che frequentano la scuola dove è ubicata la palestra, grazie alla proficua collaborazione, durata per decenni, con l’istituto comprensivo del quartiere.

Dunque, a subirne le più amare conseguenze sono i bambini e i ragazzi del rione a cui viene negato un diritto sancito dall’art. 31 della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia: il diritto al gioco e allo sport.

Un ambiente sicuro in cui i bambini e i ragazzi possono socializzare fra loro e in cui imparano a rispettare le regole – sottolineano i genitori che per anni hanno portato i loro bimbi nella palestra del quartiere -. Un contesto sportivo sano, un vero e proprio fiore all’occhiello della nostra comunità, in cui anche le famiglie meno abbienti hanno la possibilità di far praticare sport ai più piccoli grazie alla politica no-profit attuata dalla società. Siamo rimasti basiti dalla notizia che il comune non dia la palestra, o qualsiasi altro impianto sportivo, e neghi, di fatto, la possibilità di fare attività motoria ai nostri figli dopo quasi due anni di completa inattività causata dal Covid è ora di ripartire. Non si comprendono le ragioni di questo diniego, soprattutto considerando il fatto che il Governo nazionale, con appositi Dpcm, ha dato il via libera alla pratica sportiva. Il nostro appello, per il bene dei nostri figli, dei figli di questa città, è che il Comune di Catanzaro, il sindaco Sergio Abramo e l’assessore allo Sport, Lea Concolino, trovino una soluzione per dare la possibilità a tutti, non solo alle squadre blasonate della città, di fare sport”.

A.s.d. Basket Materdomini Catanzaro

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