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Ccb, gioia Paoletti: “Contro una super squadra, abbiamo trovato i punti di forza nei momenti giusti”

La match winner della CCB nella fase per conquistare la Serie A2 si racconta a caldo: “L’ultimo canestro? Un po’ fortuito, non sapevo neanche quanto mancasse”.

CATANZARO – Un’impresa firmata cuore, testa e un pizzico di fortuna. La CCB Catanzaro compie un passo da gigante verso il sogno Serie A2, e a trascinarla ci pensa Anna Paoletti, autrice del canestro decisivo nel match valido per l’esordio della fase decisiva.-Ha dichiarato ai microfoni della Ccb.

Al termine della gara, la guardia marchigiana ha analizzato la vittoria con la schiettezza e l’umiltà delle grandi occasioni, partendo da un doveroso riconoscimento alle avversarie.

«Comincio con i complimenti a loro, al Derthona – ha esordito Paoletti – perché loro sono una super squadra, tant’è che hanno vinto l’Under 19, quindi non è un caso». Un elogio sincero, che alza ulteriormente il valore della prestazione delle sue.

Proprio la giovane età e la vivacità delle rivali rappresentavano il tema principale alla vigilia. «Ovviamente noi ci aspettavamo da loro grande intensità: una squadra giovanile che corre tanto, mette tanta pressione». E così è stato. Un match nervoso, fisico, a tratti sofferto. «Noi siamo state brave a stare lì mentalmente dal primo al 40° minuto – ha sottolineato Paoletti – quando loro hanno cercato di metterci in densità, sai, molti mani addosso. Lì si è fatta difficile».

 

Proprio nei momenti di maggiore caos, quando la partita sembrava potersi spezzare, la CCB ha trovato la chiave. «Siamo state brave a trovare i nostri punti di forza, dove dare la palla nei momenti giusti». Una lucidità tattica e mentale che ha fatto la differenza.

Poi, l’epilogo da film. Un contropiede, una scelta d’istinto, e la rete che vale tre punti pesantissimi. Con l’onestà di chi gioca a memoria, Paoletti ammette: «L’ultimo canestro è stato un po’ fortuito. Ci ho avuto l’intuizione di correre in contropiede non sapendo neanche quanto mancava. È andata bene così».

Niente proclami, solo la gioia di un passo importante. «Siamo contenti e speriamo di continuare così», conclude Anna, con lo sguardo già rivolto al prossimo impegno.

 

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