CCB pronta per le finali di A2: Godino“Siamo più forti dell’anno scorso. Sogniamo il salto di categoria”
Centro Basket Catanzaro si prepara a volare a Lignano per le finali nazionali che valgono la promozione in A2. Ne abbiamo parlato in tv su Tiro da 4, con l’assistant coach giallorosso Antonio Godino, che ci ha raccontato emozioni, crescita e obiettivi di una squadra che non vuole più nascondersi.
La CCB è pronta a lasciare il segno. Dopo una stagione regolare da protagonista, la compagine giallorossa si appresta a vivere l’appuntamento più importante: le finali di Lignano, dove in palio c’è il volo nel piano di sopra, verso la tanto attesa A2. Un percorso intenso, atteso, e accompagnato da una consapevolezza nuova.
A raccontare il clima che si respira in casa CCB è stato Antonio Godino, assistant coach del team, intervenuto ai nostri microfoni in tv. Un Godino carico, sincero e senza filtri, che ha parlato di crescita, sfide e di un gruppo ormai maturo per giocarsela fino in fondo.
L’inizio è subito sul clima che precede la trasferta: “Va abbastanza bene – ha esordito Godino – anche se è stato complicato perché c’è stato un bel periodo di pausa dalla fine del campionato. Ma con Danilo (Chiarella, head coach, ndr), le ragazze, il preparatore atletico e l’aiuto di Coach Ceroni, stiamo cercando di portare le ragazze al meglio possibile. L’obiettivo è passare il girone e poi fare del nostro meglio.”
Il salto di qualità rispetto alla scorsa stagione è il tema centrale. Godino non ha dubbi: “Assolutamente sì. Abbiamo preso giocatrici come Yob e Valcheva, che può dare una mano dal punto di vista del playmaker a Rovira, concedendole qualche minuto di riposo o giocando al suo posto in caso di acciacco fisico. Siamo una squadra ben strutturata”. E aggiunge: “L’anno scorso non ci aspettavamo quella cavalcata. Quest’anno invece abbiamo detto: ok, dobbiamo provarci fino in fondo. Per ora è andata bene, abbiamo vinto il campionato. Ora vedremo cosa ci aspetta a Lignano. ”.
Godino si è lasciato andare anche su un aspetto più personale: il rapporto con il capo allenatore Danilo Chiarella, descritto come una personalità esuberante e totalizzante. “È abbastanza complicato – ammette con un sorriso – se non mi piacesse non lo farei. Per quanto possiamo scontrarci, riusciamo sempre ad arrivare al punto e sistemare la situazione. Sono 4 anni che faccio questo ruolo, e piano piano grazie a lui e a Cocceroni imparo sempre di più. È divertente, tanto divertente”.
Parole cariche di orgoglio anche per la città e la società. “Catanzaro è una realtà veramente piccola se paragonata a una regione come Lombardia – spiega Godino – ma per tutto il lavoro che c’è dietro, il tempo speso al palazzetto e anche fuori, penso che ce lo meritiamo veramente tanto”.
Niente lasciato al caso. “Sì, con Danilo stiamo scoutizzando – conferma Godino – ieri sera eravamo insieme a guardare la partita per vedere chi sarebbero state Lombardia 1 e Lombardia 2. Daremo tutte le nozioni possibili alle ragazze per fare il possibile”.


