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“Che ha fatto la Viola?” Il grido di Pietro, in trionfo in Piemonte

E poi, al termine di un traguardo così importante, ha esclamato a gran voce, con gli occhi ancora lucidi e il fiato corto per la gioia: «Ma che ha fatto la Viola?».
 
Pietro, Under 13 e un sorriso che non smetteva di brillare, aveva appena messo in tasca l’impresa più bella della sua giovanissima carriera. Da Reggio di Calabria, ma residente in Piemonte, sangue neroarancio che scorre orgoglioso lungo lo stivale. Ha conquistato il pass per le finalissime nazionali del Junior NBA, vincendo il titolo regionale piemontese. Lui, reggino di cuore, ha portato il nome della sua terra lontana sotto la Mole, facendo cantare il basket piemontese con il ritmo e la grinta di chi non si tira mai indietro.
 
 
Ma il legame di Pietro con i colori neroarancio – quelli della Redel Viola – è qualcosa che va oltre il semplice tifo. Ha il record di partite viste in live ed in differita, ha visto 37 volte Svincolati-Viola dell’anno scorso e ne conosce tutte le parole in telecronaca.È una storia dentro la storia. Ogni volta che scende giù dai parenti, nel calore umido e autentico della sua Reggio, una tappa è fissa, sacrosanta: correre al Palacalafiore. Non manca mai. Lo fa insieme a mamma Rossella, figura cardine sin dal giorno zero del progetto Pallacanestro Viola. Rossella non è solo una madre orgogliosa. È una colonna del movimento cestistico di piazza Sant’Agostino,
 
E mentre il Palacalafiore, un giorno, si preparerà magari ad accoglierlo da protagonista, oggi c’è solo spazio per un grido liberatorio, lanciato al cielo dopo una vittoria che sa di leggenda personale:
 
«Che ha fatto la Viola?»
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