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CHE RICORDI:ROMBA!

Reggio Calabria è stata sempre “famosa” per l’aver valorizzato in chiave esponenziale i talenti che passavano in città per praticare sport d’altissimo livello.

Andrea Pirlo nel Calcio è un esempio.
Mazzetto, Ginobili ma non solo sono esempi maxi nel basket.

Il colore blu del PalaCalafiore era ossigeno puro per lui.
Nella quiete del palasport vuoto, il sogno aveva una forma nuova, audace: arancio e nero. Non una squadra assemblata a colpi di portafoglio, ma un meccanismo di precisione, un orologio i cui ingranaggi erano stati scelti con raziocinio chirurgico nell’ultima Viola, quella del Presidente SIlipo.

Al timone, due menti: Coach Lardo, il tattico, l’architetto delle difese, e Alessandro Giuliani, il maestro delle relazioni e dello scouting.

Era la Viola dell’arbitraggio più che discutibile nella serie contro la Benetton(sempre lei), era il 2003 e lui, lavorando sodo, in alternanza con Davide Lamma in regia, ebbe Reggio come vero trampolino di lancio.

Una medaglia olimpica d’argento che luccicava come fosse d’oro ad Atene 2004; una carriera chilometrica sulle strade di Serie A, da Verona a Bologna, passando per Pistoia e Reggio Calabria, un viaggio di oltre 300 tappe e 2.000 punti depositati nel libretto dei ricordi. Due scudetti, una Supercoppa, l’esperienza di cinque promozioni dalla B, l’ultima freschissima. Cinquantacinque timbri della Nazionale.

Un orgoglio per Reggio vederlo volare: ricordi meravigliosi rivedere quei filmati accanto a Jj, Tony, Cittadini,Titus Ivory,ecc,ecc.
Ma non erano i numeri ad aver fatto brillare gli occhi. Era la storia racchiusa tra quelle righe. Rodolfo Rombaldoni. Un nome che era un’evoluzione. Nato playmaker, cervello puro. Un metronomo vero.
Che ricordi Romba! Buon compleanno a te.Che Viola!

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